Bologna dedica un parco a uno dei padri dell’hip hop italiano
Giovanni “Joe” Cassano aveva solo 25 anni quando è morto a causa di un arresto cardiaco. Rapper italoamericano, nato nel 1974, fu tra i primi a portare la cultura hip hop nel nostro Paese negli anni Novanta. Viveva a Bologna, uno dei principali centri italiani per la diffusione e la definizione di questa cultura. L’unico album di Joe, Dio Lodato, uscì postumo a cura del fratello Antonio. Ma la sua musica e la sua figura sono rimaste un riferimento per le generazioni successive. E la città non ne ha mai dimenticato la voce nasale e pungente.
Il 3 ottobre si è svolta la cerimonia di intitolazione a Joe Cassano del Giardino delle Popolarissime, storico comparto di edilizia residenziale pubblica realizzato nella seconda metà degli anni Trenta a Bologna tra le vie Malvasia, dello Scalo, Pier de’ Crescenzi e Casarini. La scelta è arrivata a seguito di un percorso partecipativo con la popolazione legato alla riqualificazione del parco. In questo processo le nuove generazioni sono state coinvolte con battle, performance, lezioni aperte e iniziative in cui la cultura hip hop ha dato spazio a nuove forme di relazione.
Secondo la vicesindaca Emily Clancy, il nuovo Giardino Joe Cassano rappresenta «il nostro tributo all'eredità di un grande bolognese, che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'hip hop del nostro Paese. Proprio come una tag che non potrà mai essere cancellata». La sua eredità ora è incisa in una targa. «Con questa intitolazione – conclude Clancy – Bologna celebra finalmente Joe Cassano nel modo migliore: attraverso uno spazio pubblico vissuto quotidianamente da tante generazioni diverse».