Ode a chi usa gli sfondi ‘scemi’ nelle call di lavoro
di Vincenzo LigrestiMentre il resto della riunione Teams compare davanti a sfondi sfocati, pareti anonime e librerie, c’è sempre qualcuno che si collega da una spiaggia tropicale, dallo spazio o dal mondo di Minecraft. Ma che impressione fanno davvero questi sfondi sugli altri?
Nel 2023 i ricercatori Abi Cook e colleghi della Durham University hanno mostrato a 167 persone gli stessi volti davanti a sei diversi sfondi: piante, libreria, parete bianca, salotto, salotto sfocato e uno sfondo “novelty”, cioè volutamente buffo. Piante e librerie hanno ottenuto le valutazioni migliori in termini di affidabilità e competenza, e anche sfocare la stanza ha aiutato a migliorare la prima impressione.
L’esperimento, però, riguardava persone sconosciute, ed è qui che diventa interessante un altro studio, pubblicato sempre nel 2023 da Takuya Matsumoto e colleghi sulla rivista della Virtual Reality Society of Japan. I ricercatori hanno scoperto che prima della conversazione lo sfondo aveva effettivamente un peso, ma dopo la conoscenza del collega non era più un elemento da associare alle sue competenze.
A tutto ciò, si aggunge una review firmata da Brad Bitterly e colleghi e pubblicata sull’Annual Review of Organizational Psychology and Organizational Behavior che ha analizzato decenni di studi sullo humor al lavoro, mostrando che quando appropriato al contesto può avere effetti positivi sulle relazioni tra colleghi. Tra i piccoli espedienti suggeriti per creare occasioni di leggerezza? Compaiono proprio le riunioni online con sfondi buffi.
Naturalmente questo non significa che presentarsi a una riunione plenaria con uno sfondo buffo sia una ideona, né che ogni riunione aziendale debba diventare una puntata di The Office. Ma c’è una certa differenza tra impressionare una persona che non si è mai vista prima e partecipare alla solita call coi colleghi che conoscono già le tue competenze, i tuoi pregi e i tuoi difetti. Soprattutto nel secondo caso, continuerò a spezzare una lancia per chi ogni tanto decide di collegarsi da Chefchaouen; anche perché quella persona, solitamente, sono io.