Il 28 agosto scorso, una ragazzina di 13 anni è entrata in un minimarket di Madonna di Campagna, a nord di Torino, ed è stata trattenuta dal commesso che – dopo averci parlato e averle offerto una merendina – l'ha abbracciata e le ha palpato il seno, come lei stessa ha raccontato ai familiari e come risulta dalle telecamere. Dalle telecamere è emerso che l'uomo, quel giorno, aveva palpeggiato anche un'altra donna.

Il diritto penale italiano non prevede il reato di molestie sessuali, che vengono fatte rientrare di solito nella violenza sessuale o nella violenza privata. Nel 2022 la senatrice del PD Valeria Valente (all'epoca presidente della Commissione d’Inchiesta sul Femminicidio) aveva tentato di introdurlo anche per le molestie sui luoghi di lavoro, ma la Lega bloccò il testo.

Tre anni dopo, in occasione della Giornata per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, Meloni e Schlein trovarono un accordo per approvare il reato di femminicidio e un disegno di legge sul “consenso libero e attuale”. La Lega, ancora una volta, bloccò l'iter del ddl per «i dubbi che riguardano un comma che disciplina i casi di “minore gravità”. I senatori del Centro-Destra hanno chiesto di specificare cosa si intenda per “minore gravità”» disse Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia.

A gennaio di quest'anno dal testo risulta scomparsa la parola «consenso», e si fa una distinzione tra le pene per gli atti sessuali compiuti «contro la volontà» della vittima e quelli in cui c'è anche violenza, minaccia o abuso di autorità. Le opposizioni non condividono le modifiche e allora anche questo ddl è momentaneamente arenato.

«Che schifo» ha detto Salvini riguardo ai fatti di Torino, «roba da matti» – riferendosi alla decisione della giudice per le indagini preliminari, che ha “scarcerato” l'imputato dandogli “solo” l'obbligo di firma in attesa del processo. «Chiederò subito un intervento al ministro della Giustizia, e la proposta della Lega sulla castrazione chimica non può più aspettare». Ma medici, giuristi, associazioni per i diritti civili hanno già detto che la castrazione chimica sarebbe inefficace; sarebbe bastata una legge.