Nelle ultime ore ha girato molto una pagina del settimanale Gente, con un titolo che recita, «Ma Elodie fingeva quando stava coi maschi?». Nel sommario, poi, si legge: «Sui social mostra la storia con Franceska, prima però amava Iannone e Marracash». La questione non è tanto l’argomento, la storia tra le due: legittimamente, gli sviluppi tra la cantante e la ballerina, per chi si occupa di spettacolo, sono qualcosa da seguire. La questione è il come vengono raccontati o, meglio, presentati: troppo spesso, come in questo caso, in maniera discutibile. 

I dati oggettivi: la storia di Elodie e Franceska (come a loro tempo quelle Belén-De Martino o Totti-Blasi) è humus fertile per chi impagina le relazioni dei personaggi pubblici in narrazioni settimanali. Elodie e Franceska sul palco del tour. Il primo bacio rubato in discoteca. San Valentino a Venezia. I compleanni festeggiati insieme. Il viaggio a Ibiza. Elodie sul palco con Marracash, con Franceska dietro le quinte. Il viaggio in Giappone. Insieme sul carro più politico del Milano Pride. Insieme sul palco di Sfera Ebbasta a San Siro. La differenza interessante: volenti o nolenti, entra in gioco il fatto che la coppia sia composta da due donne. Con buona pace di chi dice che “ormai la società è avanti, che non interessa a nessuno di etichette, gay” eccetera eccetera (mi piacerebbe tanto fosse così), la verità è che una coppia pubblica del genere, talentuosa, e rara, viene doppiamente parlata, osannata, disprezzata - o raccontata con morbosità. 

Il contenuto dell’articolo dal titolo discutibile è anche piuttosto innocuo: viene interpellata una psicologa “esperta” che dà anche risposte sensate, ma che non ha idea di come Elodie definisca oggi il proprio orientamento sessuale. Bisex, pan, abrosessuale, lesbica per una posa politica? Non sta a noi attribuirgliene uno, e lei non è obbligata a rispondere. Quel titolo non dice niente di Elodie, ma dice tanto su come è messo il sentire intorno a noi: mostra quanto l’immaginario resti binario ed eteronormato anche quando, messi in conto i dati a disposizione, tra congetture e illazioni, sarebbe doveroso quantomeno parlare di bisessualità. Fatecela.