E anche quest'anno le vacanze le facciamo l'anno prossimo
Se, da una parte, questo mese ci sono quasi 18 milioni di italiani in vacanza (e quasi 5 milioni ci andranno a settembre), Federalberghi ne conta più di 24 milioni a casa: praticamente un adulto su due – il 48,5% della popolazione.
Viene definita «l’Italia dei Rimasti» o, con un neologismo, degli «stay-cationisti»: sono persone che non escono dalla propria città o addirittura dalla propria casa – ma, secondo la stima del Centro Studi Conflavoro, generano comunque un notevole impatto economico: fra alimentari, bar, ristorazione, iniziative locali e tempo libero di prossimità, spenderanno tra gli 11 e i 13 miliardi di euro.
Le ragioni delle mancate partenze, come prevedibile, riguardano soprattutto il lavoro, le condizioni di salute, l’assistenza familiare e soprattutto le difficoltà economiche – appesantite dagli aumenti del carburante e dei pedaggi per chi si sposta in auto; oltre il 30% delle famiglie italiane racconta di non potersi permettere una settimana di vacanza lontano da casa, ma la percentuale sale al 53,3 fra i nuclei con tre o più figli.
L’ANAS, comunque, prevede un bollino nero per le nostre strade, con 25 milioni di auto in circolazione in questi giorni: il versante Adriatico è una delle tratte maggiormente colpite dagli spostamenti verso le località balneari di Veneto e Friuli Venezia Giulia – mentre, avvicinandoci al confine, si prevedono circa 29mila uscite verso la Slovenia, la Croazia e il Centro-Est Europa attraverso la barriera di Trieste Lisert.