Il video di Ale Della Giusta sulla casa occupata è pieno di falsità
di Samuele MaccoliniHa fatto scalpore il video pubblicato da Ale Della Giusta in cui lo Youtuber mostra quella che pare essere un’occupazione abusiva della sua casa. Sulla storia pesano gravi incertezze, inesattezze e violazioni della privacy. Ma la cosa più grave sono le reazioni e l’odio espresso da chi ha commentato il video, con offese e parole irripetibili verso chi per necessità si trova costretto a infrangere la legge per avere un tetto sotto cui dormire. Persone spesso lasciate ai margini della società e del dibattito pubblico. Casi che comunque non sembrano riguardare la storia di Della Giusta.
Partiamo dall’inizio: nel video Della Giusta mostra delle telecamere di sorveglianza che avrebbero ripreso alcune persone entrare nella sua abitazione in cui al momento era presente la donna delle pulizie, dicendo di essere suoi amici. Della Giusta, che non era presente in casa per via di una trasferta a Firenze, al suo ritorno avrebbe trovato la porta di casa chiusa dall’interno, con serratura cambiata e senza possibilità di entrare. Nel video si mostrano alcuni spezzoni di una videocall tra Della Giusta e il suo avvocato. Lui è Paolo Longhi, e oltre ad essere avvocato è sindaco del Comune di Legnago, eletto con il sostegno anche di Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni, molto sensibile al tema delle occupazioni e della sicurezza.
Durante la videocall Longhi consiglia a Della Giusta di svolgere denuncia presso i Carabinieri, in modo tale da avviare l’iter che, come prevede il decreto sicurezza voluto dall’attuale Governo in caso di occupazione abusiva tramite raggiro, può portare a un intervento rapido della forza pubblica per sgomberare l’abitazione a seguito di una denuncia. Questo vale nei casi in cui l'immobile occupato sia l'unica abitazione, altrimenti bisogna attendere la richiesta del pubblico ministero e in seguito il giudice competente dispone con decreto motivato la reintegrazione nel possesso dell'immobile. VD non è a conoscenza del fatto che quella indicata da Della Giusta sia la sua unica abitazione.
Sappiamo invece che, come ha detto a VD l’avvocato Paolo Longhi «non ho presentato alcuna querela per suo conto». Della Giusta nel video dice: «Sono andato ieri (martedì 17 febbraio, ndr) a fare la denuncia dai carabinieri», mostrando due foto dell’esterno della stazione di Crescenzago a Milano. VD ha contattato i carabinieri di Crescenzago che confermano di non sapere nulla «di questa storia». Anche fonti investigative sentite da Fanpage.it confermano che non risulta alcuna denuncia.
Della Giusta inoltre dice un’inesattezza quando afferma che «essendo entrati loro senza “forzare” da un punto di vista di legge è diverso». Come spiegato prima, il decreto sicurezza voluto dal Governo Meloni prevede la stessa pena – dai 2 ai 7 anni di carcere – sia per chi occupa «mediante violenza o minaccia» sia tramite «artifizi o raggiri». Fonti vicine a Della Giusta sentite da Fanpage confermano inoltre che la storia sarebbe del tutto inventata. Non ne abbiamo la certezza, ma insieme a Longhi abbiamo approfondito. L’avvocato dice a VD che «non esiste una responsabilità oggettiva degli avvocati sul comportamento dei propri clienti». Ma a leggere i commenti sotto al post di Della Giusta, che sia una messinscena o no, è chiaro che il tipo di narrazione che emerge dal video veicola un messaggio caro alla parte politica a cui Longo appartiene in veste di sindaco. Longo conferma a VD anche di non essere stato messo a conoscenza del fatto che la videocall fosse stata registrata e in seguito alcuni suoi spezzoni pubblicati sui social.
Ma a lui non importa. «A me non interessa nulla», dice a VD: «Gli ho solo dato la risposta più banale ad una sua preoccupazione espressa in una video call che, peraltro, non sapevo essere registrata». Alla domanda se è consapevole o no di partecipare ad una messinscena Longo si limita a dire che «dovrebbe parlarne con Alessandro». Insomma, all’avvocato di Della Giusta non interessa di essere stato registrato a sua insaputa dal suo assistito e inserito in un video su cui permangono molti dubbi. Ma che questa storia sia vera o falsa resta chiaro che il video, raccontato in quel modo, contribuisce a un certo tipo di propaganda cavalcata dal Governo Meloni che solletica la pancia del Paese su un tema complesso come quello delle occupazioni abusive.