Oggi è sciopero nazionale dei meme
Oggi, 21 gennaio, prende forma il primo sciopero nazionale dei meme, annunciato al termine dell’edizione 2026 di Memissima come gesto simbolico e politico contro «una realtà che ha superato i meme». L’iniziativa è stata lanciata durante la serata conclusiva del festival, ospitata alla Scuola Holden, e ha segnato uno dei momenti più significativi della manifestazione.
Proprio in segno di protesta, Memissima ha scelto di non assegnare l’Oscar per il personaggio più memato dell’anno, sospendendo il premio più atteso dei Meme Awards. Una decisione che intende interrogare il rapporto tra linguaggi digitali e presente, in un contesto in cui, secondo gli organizzatori, la realtà stessa sembra aver reso superflua la funzione critica e satirica del meme.
«Memissima si conferma così non solo festival, ma dispositivo critico sul presente: quando – afferma l’ideatore e direttore artistico Max Magaldi – la realtà nasce già memata». Una riflessione che attraversa l’intera edizione 2026 e che trova nello sciopero dei meme una forma di presa di posizione collettiva.
Il festival si è svolto confermando la sua natura di evento urbano diffuso, attraversando tre luoghi simbolo del tessuto culturale torinese: il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la Scuola Holden e il Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino. Un pubblico numeroso ha animato i due giorni di programmazione, tra talk, performance e incontri dedicati ai linguaggi contemporanei e alla cultura digitale.
Con l’annuncio dello sciopero nazionale dei meme, Memissima ribadisce il proprio ruolo non solo come appuntamento culturale, ma come spazio di osservazione e critica del presente, capace di trasformare un linguaggio popolare in strumento di riflessione politica e simbolica.