Roma, Forza Nuova organizza una ronda a Torpignattara: cresce l’allarme per le “passeggiate della sicurezza”
di Davide TragliaIl partito neofascista Forza Nuova ha convocato una ronda a Torpignattara, a Roma, presentandola come un intervento «per la sicurezza dei cittadini, a seguito di ripetute situazioni pericolose e degradanti nel quartiere». Una “passeggiata per la sicurezza”, dunque, che ripropone un modello sempre più diffuso: gruppi politici che si autoproclamano guardiani dei quartieri, trasformando la paura in propaganda e la sicurezza in terreno di reclutamento.
La chiamata di Forza Nuova non prova neanche a mascherare il sottotesto militare: “Difendi Roma”, proclama la loro campagna, illustrata con una locandina ispirata allo Zio Sam ma rielaborata con tratti ariani e l’imperativo: “Arruolati”. «È tempo che la gioventù romana e forzanovista si ponga a difesa delle donne e del popolo», ha detto il leader Roberto Fiore, parlando di una «lunga e dura battaglia» che dovrebbe attraversare «quartieri popolari e borgate affinché torni l’ordine nella tranquillità».
Una chiamata alle armi simbolica rivolta ai più giovani che mostra come la cultura delle ronde serva ad alimentare tensione e identitarismo, non a risolvere problemi reali. Già nelle scorse settimane Roma aveva assistito ad altre iniziative dello stesso tipo da parte di movimenti neofascisti. Una sequenza quasi rituale: si prende un episodio di cronaca, lo si piega alla narrazione securitaria e lo si usa per legittimare la presenza di vere e proprie pattuglie di quartiere.
Nella stessa piazza, in risposta all’iniziativa di Forza Nuova, si radunerà anche un presidio antifascista con molte realtà sociali della città contro quella che definiscono «una passerella politica dell’estrema destra». Già nelle scorse settimane Roma aveva assistito ad altre iniziative dello stesso tipo. Prima la “passeggiata di sicurezza” di Forza Nuova a Tor Tre Teste, organizzata dopo lo stupro ai danni di una ragazza di 18 anni. Poi, nello stesso parco, l’azione del nuovo comitato Remigrazione e Riconquista, la sigla neofascista che spinge sul binomio “remigrazione” e “rimpatrio” e che è scesa in strada con modalità identiche a una ronda identitaria.
Fenomeni analoghi si registrano da anni anche a Milano, dove – come più volte raccontato su VD – diverse realtà sociali hanno denunciato ronde, presidi identitari e veri e propri pattugliamenti improvvisati. Una sequenza quasi rituale: si prende un episodio di cronaca, lo si piega alla narrazione securitaria e lo si usa per legittimare la presenza di gruppi politici nel ruolo di pattuglie di quartiere. In risposta all’iniziativa di Forza Nuova, nella stessa piazza sabato si radunerà anche un presidio antifascista. A contestare la ronda non ci sono solo collettivi e militanti, ma anche molti residenti del quadrante est. Tra loro Alessandro Bonanni, attivista di Roma Est: «Non siamo il contro-presidio, ma la realtà di Torpignattara. Sono loro che sono fuori posto, che stanno facendo una passerella politica. Noi difendiamo uno spazio per renderlo umano».
«A Torpignattarara – conclude Bonanni – non ci sarà mai spazio per milizie improvvisate e squadracce. Conosciamo i problemi e le complessità del quartiere, ma servono risposte serie, non sciacallaggio politico. Dietro il degrado ci sono persone in situazioni di disagio, e le risposte non possono calpestare la dignità umana».