Anche questo weekend niente sesso? Il lavoro ci lascia senza energie
In un’intervista pubblicata sul giornale tedesco Die Zeit, la sessuologa Dania Schiftan ha riportato le difficoltà dei propri pazienti nel condurre una vita sessuale soddisfacente per via dello stress del lavoro. Attività impegnative e deadline pressanti bruciano molte energie, quando si torna a casa o finalmente arriva il weekend ci si sente stanchi e poco stimolati.
Le cose sono peggiorate da quando le tecnologie hanno infranto il confine tra vita privata e lavoro. «Ogni email, ogni messaggio che appare sul telefono rilascia dopamina e quindi una sorta di scarica di adrenalina – spiega Schiftan – Semplicemente stare seduti a casa senza input, e percepire l'eccitazione derivante da quella noia, è quasi inaudito al giorno d'oggi».
Secondo la sessuologa recuperare piccoli momenti di noia è fondamentale per riaccendere il desiderio. «Soprattutto quando una coppia sta insieme da un po', le due persone non si attaccano più costantemente l'uno all'altra e non hanno un desiderio impellente di sesso – continua – Ciò significa che servono spazi in cui questo desiderio possa sorgere. E se non li crei consapevolmente, lo stai solo aspettando. Ma questo non accade spontaneamente se sei costantemente impegnato con il lavoro».
Bisogna quindi fare lo sforzo di vivere il momento presente, ascoltare l’altra persona senza perdersi nel telefono. Poi, si può pianificare il sesso. Sembra la cosa meno sexy del mondo, ma secondo Schiftan è invece un ottimo modo per riprendere a farlo. «Pianifico anche i miei appuntamenti per i massaggi. Pianifico quando andrò via nel fine settimana. Le persone pianificano anche altre cose che fanno bene. Solo con il sesso si aspettano che accada spontaneamente», dice la sessuologa.
Ovviamente non è semplice e all’inizio sembrerà strano perché non si è abituati. Le prime volte potrebbe essere vissuta come un’esperienza ansiogena, «ma quando scopri che è qualcosa di bello, anche se lo avevi pianificato, lo aspetti sempre di più», assicura l’esperta. A tutti gli effetti è una sfida di coppia. All’inizio bisogna negoziare: «Ci incontreremo in camera da letto ogni mercoledì alle 21:00. E poi cercheremo di entrare in sintonia per dieci minuti. Oppure possiamo iniziare i primi dieci minuti con un massaggio. E se ancora vogliamo, potremmo fare sesso. Questo significa prendere accordi e mantenerli. È molto pragmatico».
Secondo Schiftan bisogna togliersi dalla testa la narrazione che il sesso debba essere per forza spontaneo e passionale, perché ciò non corrisponde più alla realtà. «Impariamo tutto nella vita. Impariamo le lingue, a ballare, a scrivere. Ma quando si tratta di sesso, ci comportiamo come se dovessimo semplicemente saperlo fare: non ha senso». Non c’è nessun segreto, conclude: «Se per me è importante investire tempo, imparare e fare pratica, allora lo farò. Ma se mi ostinassi a credere che la sessualità sia qualcosa di magico che deve funzionare, non investirei molto».