Anche l'Irlanda adotta i semafori per chi guarda lo smartphone
Li chiamano “smombie”, ossia “zombie da smartphone” – una parola coniata nel 2015 in Germania per indicare quei pedoni che camminano con la testa china sul telefono, senza guardare avanti. A un incrocio o a un attraversamento, però, la testa bassa potrebbe essere fatale: e infatti la «distrazione» dei pedoni è una causa tra il 12% e il 45% delle morti per incidenti stradali. Solo in Irlanda, fra il 2019 e il 2023, un decesso su sei si è verificato agli incroci e 1.426 persone hanno riportato ferite gravi per strada.
Il Consiglio Comunale di Dublino, allora, ha avviato la sperimentazione di due nuove tecnologie per allertare meglio i cittadini ai semafori; «la prima», ha dichiarato un portavoce all'Irish Sun: «si trova in Tara Street: quando viene visualizzato l'omino rosso per l'attraversamento pedonale, una luce a fascio basso viene proiettata anche sul marciapiedi», in modo che sia visibile anche a testa bassa.
La seconda sperimentazione invece si trova sul lato nord del ponte di Capel Street: qui i pittogrammi delle due figure del semaforo – quella ferma e quella in movimento sono state installate direttamente sul marciapiedi: i simboli cambiano per riflettere il funzionamento del segnale pedonale.
Sistemi simili a questo irlandese sono già stati utilizzati in Australia, Singapore e Paesi Bassi. Nei Paesi Bassi l'iniziativa è estesa anche ai ciclisti, con i semafori “zombie” integrati sull'asfalto delle piste ciclabili agli incroci. Sono stati installati in quello che i produttori definiscono il punto più pericoloso per gli incidenti di Amsterdam, nel tentativo di impedire a chi pedala di passare con il rosso.