Il cortometraggio “La seconda venuta di Cristo” ha totalizzato quasi 800mila visualizzazioni in meno di due mesi, mentre il corto dedicato ai “sei cattivi più malvagi della Bibbia” ne conta 14mila in tre settimane. Generati con un'ampia gamma di strumenti di intelligenza artificiale, i video sembrano voler imitare i film di Hollywood, tra mostri che sembrano venuti fuori da “Games of Thrones” o dal “Signore degli Anelli”, ed effetti speciali. Come riporta Simone Pieranni nel podcast “Seietrenta”, sul canale Youtube “The AI Bible” la Bibbia sta prendendo «nuova vita» grazie all’azienda Pray.com, una piattaforma a scopo di lucro. Il suo slogan è «l’app numero di preghiera quotidiana e racconti biblici della buonanotte» e sulla piattaforma si può ascoltare musica, leggere articoli inerenti il tema della fede e accedere a contenuti premium previa sottoscrizione.

 

Rispetto ad altri canali che usano l’AI per diffondere i messaggi della Bibbia, come Bible Unleashed e Aghapy, “The AI Bible” conta un seguito più numeroso, con 347mila iscritti e una qualità video maggiore. Come riportano da Pray.com, gli utenti sono perlopiù sotto i 30 anni e sono in prevalenza uomini. «Le persone stanno iniziando a scrivere sul nostro canale YouTube, raccontandoci come queste storie stanno davvero trasformando la loro vita, come stanno davvero influenzando la loro spiritualità e la loro mente», ha detto a Npr Ryan Beck, Chief Technology Officer di Pray.  «È un modo per dare vita a queste storie in un modo che le persone non hanno mai visto prima. Immaginate se fossimo come l'universo Marvel della fede», ha affermato Max Bard, vicepresidente per i contenuti dell'azienda, sempre a Npr. Per alcuni teologi, però, i video privano la Bibbia del suo potere, riducendola a un film d'azione. Nel frattempo l’azienda continua a mettere online circa due video alla settimana, collezionando migliaia di visualizzazioni.