Gruppi di soldati dell’esercito israeliano (IDF) verrebbero regolarmente in vacanza in Italia per «decomprimere», vale a dire per recuperare «la propria salute mentale», dopo aver combattuto a Gaza, dove è in corso un genocidio. Secondo un’inchiesta del Fatto quotidiano ci sarebbero stati numerosi viaggi di questo tipo, già dal 2024.

Questi gruppi sarebbero poi tutelati dalla Digos perché ritenuti «obiettivi sensibili», ovvero a rischio, «in considerazione della guerra a Gaza e delle proteste pro Palestina». Secondo le testimonianze raccolte dal Fatto, arrivano «a gruppi di dieci, venti, in missioni organizzate con l’aiuto di canali diplomatici o di organizzazioni di militari».

Le mete finora emerse sono le Marche e la Sardegna. Il Movimento 5 stelle ha sollevato un’interrogazione parlamentare per capire se il governo Meloni è in qualche modo coinvolto. «Il Movimento 5 Stelle pretende dal governo immediate spiegazioni su queste presenze: ci sono degli accordi in merito? Il governo italiano che ruolo ha in tutto questo? Organizza? Protegge i militari? Veramente siamo così ipocriti da accogliere nei nostri ospedali i bambini di Gaza feriti e sulle nostre spiagge i soldati israeliani che sparano loro contro?», ha chiesto la senatrice M5s Alessandra Maiorino.

Intanto in Sardegna gli attivisti per la Palestina sono riusciti a rintracciare un centinaio di militari israeliani in vacanza all’interno di un resort di Santa Teresa Gallura. Durante la manifestazione pacifica, gli attivisti hanno cercato di informare anche gli altri ospiti del resort. «Non si tratta di semplici vacanzieri – hanno dichiarato gli attivisti – ma di militari che appartengono a un esercito accusato di crimini di guerra. Consideriamo la loro presenza in Sardegna un’offesa alla nostra terra e alla coscienza civile».

Come riporta Sardegna Notizie 24, stando alle informazioni raccolte dalla rete, altri contingenti di soldati israeliani sarebbero attesi a cadenza settimanale per tutto il mese di settembre. «Non ci fermeremo – annuncia Vittoria Nicoli, esponente dell’assemblea Lungoni per la Palestina – ogni volta che questi militari arriveranno in Sardegna, troveranno una risposta».