Crescere significa anche accettare che alcune relazioni cambiano
Copiato negli appunti
https://www.vdnews.it/societa-e-costume/2025/06/28/news/non-siamo-piu-amici-come-una-volta-e-va-bene-cosi-19528728/
Vi è mai capitato di uscire con una delle vostre più care amicizie di un tempo e pensare «non abbiamo più nulla in comune»? Durante l’adolescenza o l’università, uscivate insieme anche all’ultimo momento, chattavate per ore e, ora, dopo essere riusciti finalmente a beccarvi, c’è qualcosa che non va. Siete sempre voi, ma un po’ diversi. È indubbio che siate felici di vedervi, eppure non siete in sintonia come prima. E, per quanto sia difficile ammetterlo, vi sentite un pizzico a disagio, persino un po’ in colpa.
In effetti, non è qualcosa di raro: esistono studi che mostrano come soprattutto tra i 20 e i 30 le cerchie di amicizie tendono a restringersi e, se rimangono nell’orbita – come dimostra una recente ricerca pubblicata sulla National Library of Medicine – il loro grado di intimità, compagnia, conflitto si assottigliano, e si assiste a un calo della profondità emotiva.
Significa anche che se una volta avreste detto tranquillamente alla persona di fronte «Che cavolo sta succedendo tra noi?», probabilmente oggi davanti a una birra organizzata con fatica ci penserete due volte, magari proprio per quel senso di colpa sovracitato. Avrei potuto impegnarmi di più per vederci? Avrebbe potuto fare di più lei? Queste però sono domande un po’ fuorvianti, perché partono da presupposti che non prendono in considerazione il contesto profondamente cambiato, e si basano sulla proiezione nell’altra persona del ricordo che avevamo di lei quando la nostra amicizia era più quotidiana.
È inevitabile: le amicizie, anche quelle più solide, tendono a cambiare, disallinearsi, per via di fattori legati allo sviluppo personale e alle circostanze di vita. È possibile che a entrambe le persone coinvolte non piacciano più le stesse cose, abbiano priorità diverse, poche energie, nuove sfide. Come spiega il professore William Rawlins, siamo nell’ambito delle «amicizie commemorative»: persone che sono state importanti in altre fasi, e con cui sentiamo comunque un legame profondo. Non è detto che non possano esserci grandi ritorni ma, intanto, scrolliamoci quei sensi di colpa, godiamoci quella birra ricordando i bei tempi andati e mandiamoci ogni tanto dei meme.