L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha presentato il bando «Il Cortile di Casa», che nasce con l’obiettivo di «Portare cultura nei quartieri, nelle case, nei luoghi non convenzionali. È lì che si costruisce inclusione vera, cittadinanza e partecipazione».

La città mette a disposizione 80 mila euro per finanziare progetti culturali, sociali e formativi da realizzare nei cortili delle case popolari: un’azione che — come spiega Artribune — si inserisce nella visione di Milano è Viva, il programma cittadino che punta a decentralizzare la proposta culturale, «portandola fuori dai circuiti tradizionali e dentro la vita quotidiana dei quartieri».

Gli eventi da organizzare riguarderanno i settori più disparati, come sport, cultura, animazione sociale e territoriale, educazione ambientale e formazione.

Come spiega Sacchi: «Le organizzazioni interessate potranno candidare progetti entro la fine dell’estate. Tutte le attività dovranno essere gratuite, aperte al territorio e pensate per rafforzare il senso di appartenenza e coesione tra gli abitanti».

Già da tempo alcuni spazi periferici sono diventati luoghi di aggregazione e socializzazione. È il caso di “Coltivare la città – Le Sciure”, che gestisce tutta una serie di iniziative in alcuni spazi comuni delle case popolari di Via Russoli, tra cui la cura di alcuni orti pensili, unendo socialità ed economia di prossimità.

Sui tetti delle case popolari sono state infatti realizzate aree comuni adibite a giardini e spazi verdi, attraverso la coibentazione delle coperture con il sistema ‘a tetto caldo’ che consente la finitura con verde pensile.
«Qui puntiamo innanzitutto sulla socialità, certo, ma l'obiettivo è proprio fare produzione agricola per i residenti e anzi di più — spiegano i promotori dell’iniziativa — l'obiettivo è fare in modo che la produzione agricola possa essere anche commercializzata e vada a compensare i costi».