Il 23 maggio 2025 ricorre il 33esimo anniversario della strage di Capaci, l’attentato di Cosa Nostra durante il quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo – anche lei magistrato – e i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. 57 giorni dopo sarà ucciso anche Paolo Borsellino.

Di quel lasso temporale parla il film “Paolo Borsellino – I 57 giorni”, disponibile su RaiPlay, in cui il magistrato comincia a intuire il destino che lo aspetterà in via D’Amelio. Intanto, organizza una nuova squadra operativa per dare giustizia al suo collega, e riesce a infiltrare sei agenti della DIA in una cosca mafiosa. Questa complessa operazione, fra alti e bassi, è raccontata sia dal libro-inchiesta “L’attentatuni – Storia di sbirri e di mafiosi” (di Giovanni Bianconi e Gaetano Savatteri), sia dalla miniserie “L’attentatuni – Il grande attentato”, sempre disponibile su RaiPlay.

La piattaforma della Rai offre il maggior numero di documenti – fra fiction e miniserie – sull’attentato di Isola delle Femmine, dove alle 17:57 di sabato 23 maggio 1992 esplose un tratto dell’autostrada A29; oltre a cinque morti, ci furono 23 feriti. Appena un anno dopo uscirà l’instant-movie “Giovanni Falcone”, che utilizzerà alcune di quelle immagini trasmesse dai telegiornali.

Di Falcone si parla anche ne “Il traditore” di Marco Bellocchio (sempre su RaiPlay) e nella serie “1992” (su NOW) – mentre il film del 2015 “Era d’estate”, diretto da Fiorella Infascelli e candidato al David di Donatello per la sceneggiatura, va indietro al 1985, quando i due giudici lavoravano al maxiprocesso e vennero trasferiti d’urgenza all’Asinara insieme alle loro famiglie.

“Giovanni e Francesca – Una storia d’amore e di mafia”, al cinema dal 15 maggio scorso, è il primo film che si concentra sulla figura di Francesca Morvillo, l’unica donna in magistratura a essere stata assassinata in Italia.