Gli affitti in Italia sono aumentati fino al 70% e il problema non è solo degli studenti
Il portale ha confrontato le richieste per una camera nelle principali città universitarie con l'andamento dei canoni medi relativi alle diverse tipologie di appartamento (monolocale, bilocale e trilocale), dal 2021 a oggi: «quello che emerge chiaramente», ha commentato Antonio Intini, CEO di Immobiliare.it Insights, «è che le stanze sono diventate una soluzione abitativa sempre più ambita, non solo dagli studenti: la maggior parte dei centri considerati, infatti, è un polo economico o culturale che attrae lavoratori operanti in diversi settori».
«Di fronte a un costo della vita in costante aumento e a un mondo del lavoro ancora segnato dalla precarietà, anche questa fascia di popolazione sceglie una sistemazione – necessariamente temporanea – in una casa condivisa con altri». I rincari però non riguardano solo le stanze in appartamenti in condivisione, ma anche monolocali e bilocali – che in alcuni casi hanno raddoppiato il loro prezzo in tre anni, come a Messina o a Perugia.
In altre città, invece, il rapporto tra domanda e offerta ha avuto esiti paradossali: a Trento la differenza tra una stanza e un monolocale in affitto è di circa 30€ al mese, a Torino poco meno di 20. Non vengono risparmiate neanche le città del Sud: fanno parte della classifica infatti Bari, Messina e Catania. Siena chiude la lista con un canone di circa 360€ al mese per una camera – che è comunque il 16% in più rispetto a quattro anni fa.