Molti lettori e molte lettrici accumulano libri senza mai iniziarli, e continuando a comprarne di nuovi: è il caso di Andrea Aragón, che a casa ha più di 30 volumi sugli scaffali, mai letti. «Mi piace vederli impilati. Mi dà eccitazione sapere che ho una collezione che è la mia biblioteca». Anche Beatriz Marín, creator di TikTok, riconosce quanto la cultura del consumismo e le continue novità editoriali spingano le persone a comprare libri che poi non leggono: «vai a comprarne uno e magari trovi altre tre copertine che attirano la tua attenzione, le compri, e poi hai il tempo che hai».

Questo comportamento, in giapponese, ha un nome: “tsundoku”. Secondo Montserrat Lacalle, psicologa, può essere legato alla procrastinazione; le persone comprano libri con l'intenzione di leggerli, ma spesso non trovano il momento giusto per farlo e rimandano continuamente. Si instaura un circolo vizioso, dove si giustifica l'acquisto con il pensiero che prima o poi si riuscirà a leggere – e i social media svolgono la loro parte: TikTok e Instagram, grazie agli hashtag #BookTok e #Bookstagram, incentivano i lettori a seguire le tendenze letterarie.

Inoltre, il fenomeno della “bibliomania” — legato all'acquisto di libri esclusivi o edizioni limitate — spinge molti acquirenti a comprare libri non tanto per leggerli, ma per collezionarli. «Le persone sono incoraggiate a comprarlo ora, perché è il momento giusto, quindi sono spinte ad accumulare, anche se non sanno se leggeranno o meno quel libro», afferma Marín.