Il sesso occasionale è il più grande equivoco della nostra epoca
di Vincenzo LigrestiPer alcune persone è divertente, altre vorrebbero che lo fosse ma poi dopo si sentono “sporche”, altre lo caricano di aspettative future, altre ancora ci finiscono sotto. In un’epoca di dating fatigue, il sesso occasionale è forse il più grande fraintendimento della nostra epoca: matchi con qualcuno, finite a letto la prima sera, vi dite niente di serio o vediamo come va. Il più delle volte, visto che entra in gioco la desiderabilità sociale, nessuno è totalmente sincero. Così poi ti mette un cuoricino a una storia e pensi sia una situationship, invece era solo un cuore a una storia. Gli amici parlano di orbiting, e invece era solo un cuore a una storia.
In teoria: il sesso occasionale è un rapporto sessuale tra due (o più, se siamo in ambito NME) persone, che avviene senza impegno e aspettative di continuità. L’esempio perfetto, per intenderci, è la one night stand con una persona appena conosciuta. Nella pratica: se il sesso occasionale è sesso, e il sesso non è mai solo sesso, allora non lo è nemmeno il sesso occasionale. Siamo persone: mentre ci scambiamo fluidi corporei, proviamo emozioni. In quel momento, tra serotonina, ossitocina e compagnia bella, ci troviamo immersi in un coinvolgimento piuttosto totalizzante.
Il risultato. A prescindere sia stato deludente o tra le migliori esperienze sessuali della propria vita, in una dinamica interpersonale, per alcune persone finisce lì: il sesso occasionale è stato, come da definizione, un’ intensa parentesi (si spera) da ricordare con piacere. Un bellissimo ricordo. Magari da replicare, chissà. Per altre invece può rimanere, anche inaspettatamente, una scia: e ora succederà di nuovo? E se succederà di nuovo significherà qualcosa? È, in questo caso, l’inganno non tanto del sesso occasionale ma dell’appuntamento occasionale: un po’ da chiunque gli incontri non impegnativi sono visti come un rito di passaggio o uno sbocco sessuale allettante, ma un conto è incontrare una persona in una play room di un sex party, un altro è incontrarsi con premeditazione anche per un aperitivo: se ci aggiungi una bella serata “standard”, due risate e degli ottimi drink prima di finire a letto, si può pure immaginare che possa nascere qualcosa di più.
Se lo si pensa poi da ambo le parti, “ok, era solo sesso, ma ci siamo trovati bene, che ne diresti di continuare?”, molto bene. Se non c’è reciprocità, o si inizia a dare segnali poco chiari o a vederne quando in realtà non ce ne sono: molto meno bene. È la non chiarezza a provocare disagio: si può essere fumosi nelle intenzioni prima di un incontro, e si può esserlo anche dopo. Ed è qui la questione: nella mancata comunicazione di desideri, aspettative, bisogni. Solo per fare un esempio: molte persone che cercano una relazione stabile partono dal sesso occasionale, caricandolo di aspettative, anche quando si dicono che non è così.
A volte, soprattutto se poi il sesso occasionale (o l’appuntamento occasionale) si trasforma in una relazione di sesso occasionale, può capitare che si scada in una dinamica di potere sbilanciata. Come dimostra questo studio, pubblicato su The Journal of Sex Research, con prima firmataria Heidi A. Lyons dell’Università di Oakland, il sesso occasionale potrebbe avere effetti negativi sull’autostima e la salute mentale di chi desidera di più. La questione è che non tutti riescono a scindere i desideri sessuali da quelli sentimentali, o sono arrivati nella fase in cui ci riescono, e forse non ci arriveranno mai, e va bene così. A monte, i nostri atteggiamenti variano in base alle circostanze, all’educazione, al contesto, al vissuto, persino alla propria identità di genere.
Secondo sempre gli studi dell’Università di Oakland, il doppio standard sulla percezione del sesso occasionale (“donne = tr*ie / uomini = grande uomo”) fa sì che tra le prime ci siano più reazioni negative al sesso occasionale. Ed è qualcosa con cui empatizzare, ma anche da contestare: il diritto di sentirsi a proprio agio col sesso occasionale, esperirlo, non dovrebbe avere alcun genere. Eppure purtroppo, come viene raccontato egregiamente in questo articolo di The Cut, alcune donne etero lamentano (anche su TikTok) “incontri sessuali che andavano dall'imbarazzante e fastidioso allo straziante e traumatico, da schiaffi inaspettati e giochi anali all'esitazione a indossare i preservativi quando richiesto”. “Il problema non è tanto che il sesso sia sempre del tutto sgradevole o malintenzionato, ma che il consenso al sesso occasionale sembra ancora funzionare come un onnicomprensivo per tutto ciò che gli uomini presumono che le donne vogliano.” Tradotto: uomo etero, se ti do il consenso per il sesso occasionale, non è detto che durante l’atto tu abbia carta bianca su tutto.
Più in generale, a prescindere dagli incontri più sgradevoli, la ricerca sugli effetti del sesso occasionale è attualmente in divenire. Secondo quest’altro studio, che ne ha analizzati ben 71, per la maggior parte delle persone il sesso occasionale ha esisti positivi, ma fattori come l’uso di sostanze, la mancata soddisfazione sessuale o conoscenza del partner possono avere ricadute sulla salute mentale. La questione è ampia, non definitiva, possiamo passare ore a discuterne, perché la sessualità varia da persona a persona: per alcune è strettamente legata alle relazioni intime, altre si sentono a proprio agio nel viverla senza essere coinvolte in una relazione, altre pensavo di poterlo fare e altre invece hanno iniziato a farlo: sono tutte situazioni valide e degne di essere vissute.
Il sesso occasionale ha in teoria un significato molto specifico, ma nella pratica significa cose diverse per persone diverse, ed è questo il grande inghippo tra bisogni non esplicitati e dating app che “non funzionano più”. Pare attualmente parte del gioco, che non se ne esca, ma comunicare davvero propri bisogni e aspettative rimane l’unica vera base per divertirsi senza troppe pare. Lo dico anche per esperienza personale.