Altro che individualisti, i giovani fanno sempre più volontariato
Si dice spesso che i giovani siano disinteressati a ciò che accade intorno a loro, troppo presi dai social o da carriere individualiste. Ma i numeri raccontano un'altra storia: oltre 6.000 under 28 si dedicano al volontariato attraverso il Servizio Civile con il MoVI, il Movimento del Volontariato Italiano – un network di 470 associazioni che ogni anno aiuta più di 250mila persone in difficoltà economica, sociale o sanitaria, su tutto il territorio.
«Il rapporto dei giovani con il volontariato è più positivo di quanto si pensi», spiega Gianluca Cantisani, presidente nazionale del MoVI; «molti scoprono il mondo della solidarietà attraverso il Servizio Civile e una parte significativa sceglie di restare attiva anche dopo. Vorremmo che fossero ancora di più». Secondo l'Istat, una delle ragioni del crescente coinvolgimento dei giovani nel volontariato è l’aumento dell'età pensionistica, che ha ridotto l'impegno degli anziani. Per questo motivo, si cerca di attrarre nuove risorse che possano favorire un ricambio generazionale e garantire continuità alle attività di volontariato.
Per facilitare la connessione tra i volontari e le organizzazioni che necessitano di supporto, per esempio, in Trentino è nata l'app Attivati!, che propone una lista di enti non profit in cerca di collaboratori. Rendendo più semplice la scoperta di opportunità di volontariato, l'iscrizione a progetti e la partecipazione a eventi locali, la piattaforma riceve sempre più consensi – fino al supporto di Emercency e del FAI.