Si chiama Woeste Westen, ma lo chiamano «la foresta dei giochi pericolosi»: un parco giochi naturale, di 3 ettari, dove i bambini sono liberi di conoscere il pericolo già da piccoli superando fossati a bordo di zattere, costruendo capanne con rami sciolti, arrampicandosi sugli alberi… C’è poi quasi sempre un falò acceso, dove per 2 euro si può cuocere un panino.

La filosofia del parco è che, attraverso il gioco senza i genitori, il bambino si sviluppa di più e usa la fantasia: i genitori, infatti, sono spesso iper-protettivi e «intimano ai propri figli di fare o non fare qualcosa per paura che si facciano male, rappresentando così un mondo finto, senza rischi né pericoli». L’obiettivo degli organizzatori è che i bambini “urbani” entrino in contatto con la natura e possano giocare liberamente «alla vecchia maniera”.

Erik Scherder, professore di neuropsicologia clinica alla Vrije Universiteit Amsterdam, ha chiesto al governo di concentrarsi maggiormente sul gioco all’aperto: «quello che puoi fare all’aperto coinvolge la funzione motoria ma anche le funzioni cognitive: l’interazione tra le due è impegnativa, e la sfida è esattamente ciò di cui hai bisogno quando hai un cervello in via di sviluppo», ha affermato. «I neuroni dovrebbero essere stimolati ogni volta in un modo diverso, non semplicemente ripetendo la stessa cosa».

«Tutti i tipi di problemi derivano dal fatto di stare seduti dietro uno schermo» ha dichiarato invece Rob Hofland, responsabile del D66 locale al Guardian: «vediamo un numero crescente di burnout e stiamo imparando sempre di più su quanto sia malsano che gli olandesi siano così sedentari».

E così l’amministrazione della città vorrebbe trasformare tutti i parchi per i bambini in foreste dei giochi pericolosi, sostituendo i percorsi gommati con viali pieni di insidie. Martin Hup, insegnante di Biologia e fondatore dell’organizzazione non-profit Woeste Westen, dice che «se c'è un rischio, mio figlio impara da quel rischio, mentalmente e fisicamente. Se dici sempre “non farlo, fai attenzione, fai attenzione!”, stai togliendo molte possibilità di sviluppo».