In Alto Adige la contraccezione diventa gratuita dai 14 anni
Dal 1° settembre in Alto Adige i giovani tra i 14 e i 25 anni residenti in provincia di Bolzano possono accedere gratuitamente a diversi metodi contraccettivi. È partito il progetto pilota della Provincia autonoma di Bolzano, che per il momento durerà un anno e punta a rafforzare l’accesso alla salute sessuale e riproduttiva.
La misura comprende la pillola anticoncezionale, l’anello vaginale, il cerotto transdermico, l’impianto sottocutaneo e il dispositivo intrauterino. Anche i preservativi sono gratuiti e vengono distribuiti direttamente nei consultori aderenti. L’accesso è previsto per giovani e giovani adulti di qualsiasi genere. Possono usufruirne, senza limiti di età, anche persone particolarmente vulnerabili seguite all’interno di specifici percorsi sociosanitari.
Per ottenere i contraccettivi è necessario passare da una consulenza individuale e, per i metodi prescrivibili, da una visita ginecologica. Una volta ricevuta la prescrizione, il contraccettivo può essere ritirato gratuitamente in farmacia entro 30 giorni. È previsto anche un controllo dopo tre mesi. Per i preservativi, invece, non è necessaria la visita ginecologica e la distribuzione avviene direttamente nelle strutture che partecipano al progetto.
L’obiettivo dichiarato dalla Provincia non è soltanto rendere i contraccettivi più accessibili dal punto di vista economico, ma accompagnare la gratuità con informazione e consulenza. La misura punta infatti a prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate e a favorire decisioni più autonome e consapevoli. «L’informazione, la consulenza e un facile accesso alla contraccezione dovrebbero aiutare i giovani e le giovani a prendere decisioni responsabili e informate», ha spiegato l’assessore provinciale alla Salute Hubert Messner.
Il progetto è stato finanziato con circa 500mila euro per il primo anno ed è stato introdotto in attuazione della legge provinciale sui consultori familiari del 2025. La sperimentazione arriva in un territorio in cui nel 2025 sono state registrate 595 interruzioni volontarie di gravidanza, il 13,3% in più rispetto all’anno precedente.