Sempre più persone portano lo smartphone con sé anche in uno degli ultimi spazi di pausa rimasti: il bagno. Un gesto automatico che trasforma i minuti sul water in sessioni prolungate di scrolling. Un’abitudine apparentemente innocua che, secondo medici e specialisti, può però avere conseguenze concrete sulla salute fisica e che riapre il dibattito sulla necessità di una disintossicazione digitale. Ne parla Internazionale nella rubrica Corpo e Mente, riprendendo un articolo del New York Times.

L’uso del telefono mentre si è seduti sul water allunga infatti i tempi di permanenza in una posizione che non è pensata per durare a lungo. Restare troppo a lungo seduti, spesso con il busto inclinato in avanti per guardare lo schermo, aumenta la pressione sulla zona rettale e può favorire disturbi come emorroidi, stitichezza e, nei casi più estremi, indebolimenti del pavimento pelvico. La postura curva, inoltre, modifica l’assetto naturale del corpo e rende più difficoltosa la funzione intestinale.

A questi aspetti si aggiungono i rischi igienici. Il telefono, maneggiato in un ambiente ad alta concentrazione batterica, può diventare un veicolo di contaminazione se non viene pulito adeguatamente. Un dettaglio spesso sottovalutato, che contribuisce a rendere il gesto meno neutro di quanto sembri.

Il punto, però, va oltre la singola abitudine. L’uso compulsivo dello smartphone in bagno è solo una delle manifestazioni più evidenti di una connessione continua che fatica a lasciare spazio al vuoto, all’attesa, persino ai momenti più intimi e automatici della quotidianità. Il bagno diventa così l’ennesimo luogo colonizzato dalle notifiche, dai feed infiniti, dalle sollecitazioni che spingono a restare agganciati allo schermo anche quando il corpo richiederebbe attenzione diversa.

Da qui il legame con il tema del detox digitale, sempre più presente nel dibattito pubblico. Ridurre il numero di app, disattivare notifiche non essenziali, imparare a separare i tempi online da quelli offline non è solo una questione di benessere, ma anche di salute fisica. Imporre limiti allo scrolling, anche nei gesti più banali, significa restituire al corpo i suoi ritmi e ridurre comportamenti che, ripetuti giorno dopo giorno, possono avere effetti tangibili.

Gli esperti consigliano soluzioni semplici: evitare di portare il telefono in bagno, limitare il tempo trascorso sul water a pochi minuti, curare la postura e, più in generale, riconoscere quanto spesso lo smartphone venga usato come riempitivo automatico.