«Consegnare pipette per il crack protegge la vita dei consumatori»
di Samuele MaccoliniA fine agosto, l'annuncio della distribuzione di pipette sterili monouso a persone che fanno uso di crack da parte del Comune di Bologna ha dato vita a una accesa polemica mediatica e politica. L'iniziativa rientra in un approccio conosciuto come riduzione del danno, che punta sulla prevenzione dei rischi per la salute dei consumatori e dei problemi sociali connessi alle dipendenze. La riduzione del danno non giudica e non reprime il consumatore, che viene tutelato in quanto persona. In questo modo, attraverso la creazione di un legame con gli operatori sul campo, si evitano gli effetti peggiori connessi al consumo di sostanze e si indirizzano le persone verso un percorso di recupero.
La riduzione del danno è un approccio diffuso e considerato efficace da decenni. Rientra anche tra i LEA, cioè tutti quei servizi sanitari a cui il cittadino ha diritto per legge. Nello specifico, l'iniziativa del Comune di Bologna ha previsto una fase di sperimentazione che ha coinvolto 40 persone con dipendenza. I risultati preliminari del progetto, che è stato elaborato insieme a un gruppo di epidemiologi dell’università di Bologna, sono stati positivi, perciò è stato ampliato.
L'Assessora al Welfare di Bologna, Matilde Madrid, ci ha raccontato il progetto e l'importanza di fare chiarezza sulla riduzione del danno in un Paese in cui parlare di sostanze è ancora un tabù.
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La riduzione del danno è un approccio diffuso e considerato efficace da decenni. Rientra anche tra i LEA, cioè tutti quei servizi sanitari a cui il cittadino ha diritto per legge. Nello specifico, l'iniziativa del Comune di Bologna ha previsto una fase di sperimentazione che ha coinvolto 40 persone con dipendenza. I risultati preliminari del progetto, che è stato elaborato insieme a un gruppo di epidemiologi dell’università di Bologna, sono stati positivi, perciò è stato ampliato.
L'Assessora al Welfare di Bologna, Matilde Madrid, ci ha raccontato il progetto e l'importanza di fare chiarezza sulla riduzione del danno in un Paese in cui parlare di sostanze è ancora un tabù.