Secondo una ricerca della Delft University of Technology, circa il 30-35% delle donne prova vergogna, paura o dolore legati a controlli ed esami ginecologici. Questo porta in alcuni casi a posticipare o addirittura evitare controlli regolari, fondamentali per monitorare la salute. Una delle cause è lo speculum, uno strumento medico in metallo o plastica, particolarmente invasivo, utilizzato per esaminare il canale vaginale e la cervice, la cui forma è rimasta invariata dal 1840.

Per questa ragione, Ariadna Izcara Gual, laureata alla TU Delft, e la ricercatrice Tamara Hoveling hanno progettato Lilium, che promette di essere la svolta per le pazienti, gli operatori sanitari e anche per l’ambiente. Lilium è realizzato in gomma TPV semiflessibile per uso medico ed è costituito da due parti principali: un inserto a tre petali a forma di fiore e un delicato meccanismo a tubo per separare i petali per l’esame.

Il nuovo speculum garantirebbe una migliore visibilità della cervice e tutelerebbe anche l’ambiente perché più facile da pulire, sterilizzare e riutilizzare. Inoltre, Lilium può essere inserito dalle pazienti stesse - come se fosse un assorbente interno - e questo può farle sentire più tranquille.

Al momento, il progetto ha già ricevuto il Young Medical Delta Thesis Award e ora è alla ricerca di partner per portare andare avanti. «Stiamo cercando professionisti con cui collaborare per sviluppare ulteriormente questo primo prototipo e fare la differenza per le donne di tutto il mondo», hanno detto le ricercatrici. «Vogliamo rendere gli esami pelvici più sicuri e più piacevoli».