Un 2026 assurdo? Aspetta: ora Meloni vuole una (quasi) patrimoniale
Chi vuole la patrimoniale sostiene che debba essere accompagnata da misure che dissuadano i capitali a lasciare il Paese. Sono le cosiddette “exit tax”, imposte che colpiscono le plusvalenze maturate, non ancora realizzate, da chi trasferisce la propria residenza fiscale all'estero.
Esistono da tempo in Germania, Francia, Spagna, Polonia. In legge di bilancio il Governo italiano ha inserito per la prima volta una forma di exit tax per le persone fisiche che non esercitano attività d'impresa. Il problema è che la norma, così come è scritta ora (vedremo come e se cambierà durante la discussione in Parlamento) non sembra avere altro scopo che «corteggiare gli elettori», scrive Bloomberg.
La misura colpisce le plusvalenze finanziarie maturate durante la permanenza in Italia, anche se non ancora realizzate, da parte di ogni contribuente che trasferisce la residenza fiscale all’estero dopo averla avuta nella penisola per almeno sei dei precedenti dieci anni. L’obiettivo di Meloni è impedire che il trasferimento della residenza fiscale all'estero sottragga al fisco italiano la possibilità di tassare le plusvalenze maturate mentre il contribuente viveva in Italia. Il nostro Paese attrae molte persone ricche, per via di un controverso regime agevolato introdotto per la prima volta nel 2017.
Tutto utile, in teoria. Non fosse che la norma così scritta impone così tante eccezioni che si stima porterà allo Stato soli 6,74 milioni di euro l’anno, a massimo regime. Allo stesso tempo disincentiva il rientro dei professionisti fuggiti all’estero per trovare condizioni di vita migliori. La tassa infatti colpisce chi possiede partecipazioni, titoli e strumenti finanziari che valgono almeno 800mila euro. Una cifra altissima, ma nulla a che vedere con i patrimoni milionari e miliardari dei super-ricchi. In Spagna non a caso la exit tax si applica, in molti casi, dai 4 milioni in su.
La disciplina europea è ancora oggetto di chiarimenti, perciò potrebbero esserci delle conseguenze anche per la legislazione italiana. Se fosse ritenuta incompatibile con i trattati per la libertà di circolazione. Ma questo ai cittadini non viene detto.