Dopo le proteste, arriva la mancetta per i “giovani”
«Noi non diamo risposte a chi sfascia le vetrine, noi vogliamo dare risposte ai tanti ragazzi che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, che vogliono lavorare, che vogliono poter affittare una casa, in una Nazione che troppo spesso si dimentica di loro nei fatti, salvo poi magari strumentalizzarli quando serve a scopo politico». Con queste parole la premier Meloni ha elencato le misure per i “giovani” annunciate nella nuova Legge di Bilancio. Il testo deve ancora essere approvato dal Parlamento.
Quella principale è stata annunciata con toni altisonanti. «Un premio per i giovani lavoratori under 30: 2.500 euro tassati all'1%». «Vogliamo che un ragazzo che inizi a lavorare in Italia senta che questa Nazione vuole spronarlo», ha detto Meloni. In realtà, spiega la nota ufficiale, non è una misura per tutti, ma «un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente», «entro specifici limiti di reddito e di importo». Tradotto: se hai meno di 30 anni, sei assunto (complimenti ndr) e con uno stipendio non alto (soglia ancora da definire) qualora l’azienda volesse darti un aumento, i soldi che ricevi in più sono quasi esentasse (1%) fino a 2500 totali in un anno.
Per abbassare i prezzi degli affitti il Governo taglia le tasse per i proprietari. Oggi chi affitta un immobile per uso abitativo può scegliere, se ci sono i requisiti, di applicare la cedolare secca: un’imposta sostitutiva dell’IRPEF con un’aliquota del 21% per i contratti a canone libero. L’aliquota scende al 10% per i contratti a canone concordato, che prevedono canoni più bassi, determinati con accordi territoriali. Il Governo ha annunciato che l’aliquota per questi contratti scenderà al 5%, e all’1% per quelli deigli inquilini under 35. Il taglio punta a incentivare l’offerta abitativa, ma non garantirà necessariamente una riduzione degli affitti.
Meloni ha anche annunciato che doterà «tutte le scuole italiane di climatizzatori e pompe di calore, rendere così più vivibili le nostre aule». Il progetto dovrebbe essere finanziato da risorose della clausola europea per la spesa energetica. I fondi per gli interventi non saranno subito disponbili, ma dal 2028.