È nato ad Anzio e vive a Tirano, ma Vannacci lo candida a sindaco di Milano
Ex generale dei carabinieri (in pensione dal 2022), «con lui Milano potrà tornare a essere la città della Madonnina e non dei maranza» dice Roberto Vannacci alla pineta di Marina di Pietrasanta, dove ha presentato l'ipotetico candidato sindaco del suo partito (che cambia nome: non più Futuro Nazionale ma Futuro Nazionale Vannacci); «date fiducia a Burgio e vedrete Milano rivoltata come un calzino».
Nato ad Anzio, in provincia di Roma, Carmelo Burgio oggi vive in Valtellina, a Tirano; intervistato dal Giorno, quando gli chiedono cosa c'entri lui con la città di Milano risponde che la frequenta dal 2013, «ci venivo anche per due weekend al mese, e ogni volta che vengo in città mi faccio tanti chilometri a piedi». D'altronde non conosceva neanche l'Afghanistan prima che ce lo mandassero in missione.
«Per anni sono arrivato a Milano dalla Stazione Centrale», dice – e guarda caso «un giorno un immigrato ha provato ad aggredirmi. Si è fermato solo quando gli ho fatto capire che sono un carabiniere, e che se mi avesse attaccato gli avrei potuto far male». Usa i termini e i temi soliti della Destra: ordine, sicurezza, lotta alla microcriminalità e alle baby gang; «se gli chiedessimo di rastrellare Rogoredo», il famoso quartiere di spaccio, aveva detto sempre Vannacci alla Versiliana, «saprebbe come farlo senza i consigli del prefetto».
Quell'infelice (ma non casuale) termine “rastrellamento”, poi, è subito stato rimangiato: «io i servizi a massa non li chiamo rastrellamenti, li chiamo tecnicamente “operazioni ad alto impatto” o “operazioni coordinate di controllo del territorio”» ha precisato Burgio a LaPresse; «ma che li chiami rastrellamenti o “servizi a massa” è la stessa cosa, non è che auspico che vengano messi tutti nei vagoni piombati e portati ad Auschwitz».
Devono essere tremati i polsi a Pierfrancesco Majorino, capogruppo del PD alla Regione, che «al di là del termine orribile», ha dichiarato, «siamo a un ex generale che candida un ex parà per dire che faranno i rastrellamenti dal Comune. Che bestialità».