«Questo Campo Largo non risolverà i problemi dei lavoratori di questo Paese»
Il campo largo ha scelto Napoli per dare il via alla campagna elettorale per le Politiche del 2027. Dopo il selfie al ristorante, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni e Giuseppe Conte – leader rispettivamente di Pd, Alleanza Verdi Sinistra e Movimento 5 Stelle – si sono ritrovati sul palco di piazza del Gesù, nel centro storico della città, per lanciare un messaggio alla destra, di Governo e non: «Non faremo più l’errore di dividerci», dicono, lanciando quella che definiscono un’alleanza per la Costituzione”. Salario minimo, critiche al riarmo – soprattutto da Avs – congedo paritario: questa l’agenda declinata durante i comizi. La partenza, però, è in salita: innanzitutto in termini di partecipazione. Sono state infatti circa un migliaio le persone presenti in piazza ieri ad ascoltare i comizi dei leader. Pochini, per una coalizione che esprime sia il sindaco della città (Gaetano Manfredi del Pd), sia il presidente di Regione (l’ex presidente della Camera pentastellato Roberto FIco).
Poi ci sono le contestazioni: a interrompere il clima da foto di famiglia ci ha pensato prima il Movimento di lotta - Disoccupati 7 novembre, che da giorni protesta contro lo stop ai tirocini del progetto Gol finanziati dal PNRR. Una vertenza che riguarda 1200 famiglie e che si sta traducendo in un’emergenza sociale. Poi gli attivisti di Potere al Popolo, il partito di sinistra radicato in città, che hanno rumorosamente contestato sindaco, presidente di Regione e i leader dei 3 partiti. «Non sono loro l’alternativa alla destra – dicono il portavoce Giuliano Granato e attivisti – questo campo largo non farà mai ciò di cui hanno bisogno i lavoratori di questo Paese». Il riferimento è ad alcune politiche portate avanti nelle città amministrate da questo centrosinistra, in primis Milano e Napoli. Per il leader verde Bonelli e per diversi osservatori, la contestazione «è un regalo alle destre e a Giorgia Meloni». La presidente del Consiglio in serata ha espresso la propria solidarietà ai leader del campo largo: «la libertà di organizzare e svolgere una manifestazione politica è un principio che deve valere sempre, per tutti», ha scritto la premier.
Il percorso per le prossime elezioni è ancora lungo e tortuoso, ma la difficile piazza di Napoli lancia un messaggio al campo largo: per battere la destra servirà riconnettersi con una parte di Paese che non si sente più rappresentata e ascoltata.