Era il 4 giugno quando il Senato approvò in via definitiva l’ultimo decreto sicurezza, definito da giuristi e associazioni come «il più grande attacco alla libertà di protesta della storia repubblicana». Ora il vicepremier Matteo Salvini vuole rafforzare quelle misure, per dare un segnale in vista delle elezioni regionali che si terranno il 23 e il 24 novembre in Veneto, Campania e Puglia. 

La Lega ha presentato una proposta in 14 punti durante una conferenza stampa alla Camera il 12 novembre. Per quanto riguarda le manifestazioni, viene chiesto agli organizzatori di dare una garanzia finanziaria, una specie di cauzione, che verrà riscossa in caso di danni. Inoltre, si prevede depenalizzazione e conseguente incremento delle sanzioni pecuniarie in caso di violazione del divieto a manifestare, dell’obbligo di preavviso e delle prescrizioni applicate dalla Questura. Tra 4.000 e 16.000 euro in caso di mancato preavviso, e da 5.000 a 20.000 euro per violazione del divieto o delle prescrizioni, che si raddoppiano in caso di reiterazione.

Tra le proposte c’è il rafforzamento delle tutele legali per chi reagisce secondo quella che viene interpretata come legittima difesa, e per le forze dell’ordine durante interventi in situazioni considerate di rischio. Nello specifico, si vuole abolire l’iscrizione automatica nel registro degli indagati «in presenza di una presumibile causa di giustificazione». La Lega vuole anche istituire un nuovo reato di “fuga pericolosa” per chi non si ferma all’alt della polizia o viola un posto di blocco. Ad oggi, in caso di violazione, si è soggetti a una sanzione pecuniaria. La proposta prevede invece il carcere da 1 a 5 anni, con aggravanti.

Si punta poi a velocizzare l’espulsione per coloro che hanno commesso un reato e devono scontare una pena detentiva non superiore a due anni. E si prevede una stretta sui ricongiungimenti familiari, con l’innalzamento dei requisiti economici richiesti. Salvini vuole anche potenziare una norma già introdotta dal Dl Caivano per reprimere «fenomeni di devianza giovanile aumentando i reati per cui è previsto l’ammonimento per i minori 12-14 anni (danneggiamento, percosse, lesioni…)». Infine il nuovo pacchetto estende a tutti gli immobili occupati le procedure di sgombero rapido già previste per chi occupa una prima casa. Si tratta di un ampliamento del reato di occupazione arbitraria introdotto dall’ultimo decreto sicurezza, che è punito con il carcere da 2 a 7 anni.

Le norme proposte dalla Lega sono ora a disposizione del Governo. Non è ancora chiaro in che forma verranno approvate, ma si ragiona su un passaggio in Consiglio dei Ministri per approvare un decreto-legge, che secondo il criterio d’urgenza entra subito in vigore. Poi il Parlamento ha due mesi per convertirlo in legge.