Il primo turno delle elezioni amministrative 2025 premia il centrosinistra allargato, che conquista due capoluoghi strategici: Genova e Ravenna. A guidare la vittoria nel capoluogo ligure è Silvia Salis, mentre a Ravenna è Alessandro Barattoni a imporsi con un risultato netto.

Con l’elezione di Salis, Genova diventa la città più grande d’Italia ad essere amministrata da una sindaca. Situazione ancora in bilico invece a Taranto e Matera, dove sarà necessario attendere il ballottaggio tra due settimane per conoscere il nuovo sindaco.

Complessivamente, sono stati 117 i comuni delle regioni a statuto ordinario chiamati alle urne tra domenica e lunedì, ai quali si aggiungono 9 comuni commissariati in Sicilia. L’affluenza si è attestata al 56,29%, sostanzialmente stabile rispetto alla precedente tornata elettorale (56,32%), secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno.

A commentare il risultato è stata la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che in un’intervista a la Repubblica ha espresso soddisfazione per l’esito del voto:«Uniti si vince. Fossi in Giorgia Meloni comincerei a preoccuparmi: è il sintomo che qualcosa nel suo rapporto con il Paese si è incrinato».

Schlein sottolinea come l’unità delle forze progressiste stia dando frutti concreti: «Il centrodestra si consola con i sondaggi, ma noi vinciamo le elezioni. La nostra unità non è un dibattito teorico, ma un fatto. Dove governiamo insieme, sta funzionando. Proseguiremo su questa strada, cercando sintesi tra le nostre differenze».

Il secondo turno, previsto tra due settimane, chiarirà gli equilibri definitivi in altri importanti centri. Ma il messaggio politico di questo primo turno appare già chiaro: il campo largo del centrosinistra, quando coeso, può competere e vincere anche in piazze storicamente difficili.