Secondo l'Istat, la decisione del Governo Meloni di abolire il Reddito di Cittadinanza, trasformandolo nell'Assegno di Inclusione, ha avuto effetti negativi su molte famiglie italiane, in particolare su quelle che precedentemente beneficiavano del Reddito di Cittadinanza. Sebbene le famiglie con persone con disabilità e quelle con reddito da lavoro dipendente abbiano beneficiato di effetti positivi, l'andamento generale della riforma ha aggravato la situazione delle fasce più vulnerabili, aumentando le disuguaglianze e riducendo il supporto economico per chi ne aveva maggiormente bisogno.

 

Circa il 3,2% delle famiglie italiane — pari a 850.000 nuclei familiari — ha subito una perdita media di 2.600 euro all'anno a causa di questo cambiamento. E questa riduzione ha colpito quasi esclusivamente le famiglie più povere. Nello specifico, circa il 75% di queste famiglie ha perso completamente il sussidio, mentre il restante 25% ha visto una riduzione dell'importo ricevuto a causa del nuovo sistema di calcolo dell'Assegno di Inclusione.

 

L'indice di Gini, che si utilizza per misurare la disuguaglianza nella distribuzione del reddito, è aumentato leggermente, passando dal 30,25% al 30,40% nel 2024, indicando quindi un incremento delle disuguaglianze economiche. Dopo le critiche di opposizione e sindacati, ora anche i dati statistici confermano che la sostituzione del Reddito di Cittadinanza con l'Assegno di Inclusione ha peggiorato la situazione economica di molte famiglie precedentemente beneficiarie, ampliando le disuguaglianze e riducendo il supporto economico per chi ne aveva più bisogno.