Rispondere a una mail durante una telefonata con un cliente, scrollare il telefono durante una call, staccare dal pc per aprire i social. Queste sono alcune delle situazioni comuni in cui capita di trovarsi mentre si lavora. La sovrapposizione tra più attività è stata per molti anni incentivata dalle aziende, che hanno voluto sfruttare i cambiamenti digitali per migliorare la produttività dei dipendenti. C’è solo un problema: in molti casi il multitasking non migliora la produttività, la danneggia.

Un approfondimento del Washington Post ne approfondisce gli effetti sul funzionamento del nostro cervello e del sistema nervoso. Anche se la prima sensazione è quella di essere produttivi, il multitasking è dannoso quando protratto a lungo. Il passaggio continuo da un contesto all’altro consuma velocemente le energie mentali. «Il cervello lavora di più e produce meno», dice Sandi Chapman, direttrice del Center for BrainHealth e docente di psicologia presso l’Università del Texas.

Secondo Chapman, il multitasking è come leggere due libri contemporaneamente: «leggendo entrambi nello stesso momento non assimili il doppio delle informazioni. Al contrario, continui semplicemente a perdere il segno in entrambi». A lungo andare le prestazioni sul lavoro diminuiscono. «Pensiamo di riuscire a portare avanti contemporaneamente due attività complesse, ma il nostro cervello semplicemente non è fatto per farlo», spiega. Anche a casa concentrarsi diventa un’impresa, perennemente distratti dallo smartphone. Le conseguenze si percepiscono in termini di peggioramento del benessere individuale. Aumenta la stanchezza, stress e burnout. Pensare con chiarezza è sempre più complesso. Siamo più irritabili, facciamo fatica a entrare in connessione con gli altri. La soddisfazione sul lavoro, e nella vita, cala. 

Ashish Kothari, fondatore e CEO di Happiness Squad, una società di consulenza specializzata nella motivazione dei dipendenti, suggerisce di «stabilire delle regole per dedicare del tempo al lavoro concentrato e approfondito, durante il quale tutte le notifiche siano disattivate e i colleghi si impegnino a non disturbarti».