Grazie a Dio è venerdì: in smart working lavori 90 minuti in meno
Chi ha la possibilità di accedere allo smart working in modalità ibrida dividendo le giornate tra casa e ufficio, lo sa: il venerdì è il giorno ideale per lavorare da remoto, preparandosi mentalmente al weekend. Tra i vantaggi del lavorare da casa, sembra che ci sia anche un risparmio di tempo: limitando i processi di coordinamento vis-à-vis, il lavoro individuale in molti casi può essere svolto più efficientemente, e quindi in modo più veloce.
L’economista del lavoro dell’Arizona State University, Christos Makridis, ha individuato questo cambiamento studiando come è variato il numero di minuti che gli americani passano lavorando tra il 2019 e il 2024. I risultati preliminari sono stati pubblicati in un working paper diffuso lo scorso agosto. Tra i professionisti che possono ricorrere allo smart working, nel 2024 dal 35% al 40% lavorava da remoto il giovedì e il venerdì, rispetto al 15% nel 2019.
Il lunedì, il martedì e il mercoledì, quasi il 30% lavorava da remoto, rispetto al 10%-15% di cinque anni prima. Anche tra gli impiegati in ufficio, Makridis ha notato una propensione a staccare prima dal lavoro il venerdì. Sembra dunque che, dopo la pandemia, si sia ridotto il passaggio tra la settimana lavorativa e il weekend, soprattutto per chi fa smart working. Nello specifico, l’analisi sulle statistiche ha rivelato che nel 2024 gli americani lavoravano 78 minuti in meno, il venerdì, rispetto a cinque anni prima. E tenendo conto di altri fattori – come l'età, il livello di istruzione e il tipo di professione – questa differenza raggiunge in media 90 minuti per i dipendenti che possono lavorare da remoto. Solo una parte di questo tempo viene “recuperata” nei giorni precedenti: la maggioranza viene invece destinata allo svago.
Secondo l’economista, non si tratta solo di una prassi informale, sempre più comune nelle aziende attente al benessere dei propri lavoratori. Ma fa parte di un più ampio cambiamento del modello di lavoro, che amplia la possibilità di gestione autonoma dei compiti ma riduce il tempo condiviso per il coordinamento. Questo può essere un problema per alcune attività che necessitano un coordinamento frequente: se bisogna trovare momenti di partecipazione collettiva gli orari irregolari possono creare frizioni. E allo stesso tempo complicare la comunicazione o indebolire la coesione tra colleghi. Per questo motivo è fondamentale ascoltare le esigenze del team e dei singoli lavoratori per trovare un equilibrio.