Octav Stroici, operaio di 66 anni, è morto nel crollo della Torre dei Conti a Roma, dopo essere stato estratto dalle macerie. A settembre, a Torino, un altro lavoratore, Yosif Abdel Malk Gamal, 69 anni, era morto precipitando dal cestello di una gru da un’altezza di dodici metri. Il collega che lavorava con lui, da terra, ne aveva settanta.

Secondo le prime ricostruzioni, a crollare a Roma sarebbe stato un intero lato della Torre dei Conti, edificio risalente al XIII secolo e in stato di abbandono dal 2006, dopo essere stato utilizzato per diversi scopi. Da qualche mese erano in corso lavori di ristrutturazione, ma non è ancora chiaro che cosa abbia provocato il cedimento.

Essere al lavoro in cantiere oltre i sessant’anni non è un’eccezione. Nei primi sette mesi del 2025, secondo i dati di Open Data INAIL, sono stati denunciati circa 349 mila infortuni sul lavoro. Di questi, 104 mila – pari a quasi il 30% del totale – hanno riguardato lavoratori over 50.

I decessi tra gli over 60 sono in aumento: erano stati 288 nel 2022, sono saliti a 315 nel 2024, con una crescita del 9,4% in soli due anni.

Nel frattempo, la soglia per la pensione continuerà a salire. Dal 2027 l’età pensionabile passerà, secondo quanto previsto dalla legge Fornero, a 67 anni e 3 mesi, in linea – spiegano i legislatori – con l’aumento della speranza di vita certificato dall’Istat. Nel 2029 è previsto un ulteriore incremento di due mesi, portando l’età per la pensione di vecchiaia a 67 anni e 5 mesi.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha parlato di una «sterilizzazione selettiva» degli aumenti, attenuata per i lavoratori precoci e per le occupazioni usuranti. Ma a morire, ancora una volta, sono proprio loro: chi svolge mestieri faticosi, come Stroici e Gamal.