Uno studio del British Standards Institution (BSI) condotto in sette Paesi e riportato dal Guardian, rivela che un quarto dei dirigenti delle grandi aziende ritiene che le mansioni di livello iniziale possano essere automatizzate per ridurre i costi.

Dalla ricerca, che ha coinvolto oltre 850 leader aziendali tra Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania, Australia, Cina e Giappone, risulta che il 41% dei manager ha già ridotto il personale grazie all’uso di strumenti di IA. Quasi un terzo delle aziende esamina soluzioni di automazione prima di valutare l’assunzione di un nuovo dipendente, e due su cinque prevedono che questa prassi diventerà comune entro cinque anni, provocando una “job-pocalypse” - un neologismo coniato dal Financial Times per descrivere la possibile apocalisse lavorativa legata all’impatto dell’ia.

Secondo lo studio, infatti, quasi il 40% delle aziende ha già eliminato o ridimensionato i ruoli junior, sostituendo mansioni di ricerca o amministrative con l’automazione. Nonostante oltre la metà dei dirigenti si dichiari preoccupata per l’impatto dell’IA sui posti di lavoro, il 53% ritiene che i benefici supereranno le ricadute negative.

L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese britanniche procede rapidamente: tre quarti degli intervistati si aspettano risultati concreti entro l’anno, con l’obiettivo di aumentare produttività, efficienza e contenimento dei costi. L’analisi dei bilanci mostra che il termine “automazione” compare sette volte più spesso rispetto a “formazione” o “riqualificazione”.

Un sondaggio separato del Trades Union Congress evidenzia che la metà dei lavoratori britannici teme per la propria occupazione a causa dell’IA. Il mercato del lavoro del Regno Unito, già in rallentamento, registra un tasso di disoccupazione del 4,7%, il più alto degli ultimi quattro anni, sebbene gli economisti escludano un legame diretto con l’aumento degli investimenti tecnologici. Nel frattempo, cresce l’allarme per una possibile bolla finanziaria legata alle valutazioni record delle società attive nel settore dell’intelligenza artificiale.