«Con il mio lavoro non campo, mi iscrivo a Only Fans»
Da qualche tempo OnlyFans non è più una piattaforma usata solo per monetizzare con contenuti espliciti, ma è diventata anche un luogo che permette a chef, artisti, fotografi e creativi di vari ambiti di guadagnare con la loro creatività.
Il caso forse più famoso è quello di Kate Nash, che l’anno scorso si è iscritta a OnlyFans pubblicando foto del sedere - quasi sempre coperto - in modo da poter finanziare il suo tour dal vivo, che per gli artisti ha un costo sempre più proibitivo. «L'industria musicale sta fallendo. Sta deludendo i suoi artisti, e presto deluderà anche i suoi fan», aveva detto.
Ma non ci sono artisti. Sempre l’anno scorso, il ristorante Ninja Ramen di Houston era sbarcato sulla piattaforma per riprendersi dagli affari in calo. «Sto aprendo un account OnlyFans per Ninja Ramen», aveva scritto in un post su Instagram il gestore Christopher Huang. «Mandatemi delle foto di voi che mangiate i nostri noodles caldi e le pubblicherò (con il vostro consenso, ovviamente)». L’esperimento non è andato benissimo perché il profilo era stato poi hackerato.
Vivere del proprio lavoro, soprattutto se creativo, è diventato difficile anche per altre categorie. Come ha raccontato Denise D’Angelilli in un video su Instagram, guadagnarsi da vivere con il suo lavoro principale da social media manager non è più possibile. Per questa ragione ha annunciato di voler usare OF «come un’altra piattaforma dove magari poter guadagnare con la mia creatività, con contenuti che però non tolgono nulla alla mia professionalità e alla professionalità che metto in tutti gli altri ambiti dove lavoro». Oltre a essere una social media manager, D’Angelilli è una creatrice di contenuti, «ma le piattaforme che uso al momento non mi permettono di monetizzarli». OF sta quindi diventando un modo per non solo per i creativi per vedere riconosciuto il valore economico del proprio lavoro, spesso fagocitato dai meccanismi di altre piattaforme o di altri settori.