Con l’arrivo dell’estate riparte la stagione del mare, e dello sfruttamento. Il periodo estivo continua a essere un momento utilizzato da studenti e altri lavoratori per le opportunità di lavoro nell’ambito turistico, che aumentano nella bella stagione. Ma se ristoranti e strutture alberghiere sono sempre in cerca di personale, le condizioni contrattuali (e a volte un contratto nemmeno c’è) peggiorano di anno in anno. Il tema è stato al centro dell’assemblea nazionale di Uiltucs, sindacato dei lavoratori del turismo, commercio e servizi, che ha diffuso dati allarmanti che purtroppo non sorprendono.

Tra il 2015 e il 2023 la crescita degli occupati del settore si deve all’aumento del 70,2% dei lavoratori a termine e del 78,6% degli stagionali. Nello specifico, la ristorazione vede una crescita del 138,6% del lavoro precario: tra camerieri, cuochi e altro personale un contratto su 2 oggi è a termine. Di più: la quota dei lavoratori “atipici” raggiunge il 72,7% nelle attività di alloggio.

Accanto al precariato c’è il problema dei contratti pirata, quelli stipulati da sindacati minori e che garantiscono meno diritti e salari più bassi, ma che sono molto in voga proprio nel settore terziario, che è meno tutelato. Questi contratti garantiscono fino a 7.000 euro l’anno in meno rispetto, ad esempio, al CCNL sottoscritto dalla Uiltucs. Così c’è chi ha un part-time obbligato che condanna a una retribuzione che non raggiunge neanche 12 mila euro lordi l’anno. O un lavoro da finto autonomo che permette di lavorare anche 10 ore al giorno, 6 giorni su 7, per portare a casa solo 600 euro mensili netti, tolte tutte le spese.

Ogni caso ha le sue particolarità, e proprio la frammentazione delle forme contrattuali contribuisce allo sfruttamento. Ma la media restituisce un quadro chiaro: nella ristorazione i lavoratori più tutelati, cioè quelli stabili, guadagnano 10 mila euro lordi circa annui. Quelli a termine si fermano a 5.500 euro, gli stagionali a 7.100 euro. Lavoro povero su cui si regge il settore turistico della penisola: una vera eccellenza italiana.