«Gucci, Vuitton, Lamborghini, Cartier / Belle vetrine le rompono tutte». Il nuovo brano di Cosmo, “Ti spacca la faccia il futuro”, sembra una fotografia degli scontri che hanno attraversato Milano. Ma è stato scritto mesi fa. Cosmo ha scelto di anticipare l’uscita del pezzo, inizialmente prevista più avanti, e di condividerlo sui social. Attualmente il brano si può ascoltare solo sui suoi canali social: «Ho scritto questa canzone qualche mese fa. Avrebbe dovuto uscire più in là, ma oggi ho pensato che fosse il caso di buttarla fuori. Esprime come la vedevo prima e come la vedo ora. Era facile prevedere che sarebbe successo tutto questo. E credo che sia solo l’inizio. In un sistema così malato è praticamente inevitabile».

Nel testo i marchi del lusso si mescolano alle vetrine rotte, mentre i «sogni rubati» prendono fuoco: una sequenza di immagini che sembra intercettare un malessere già presente prima che esplodesse nelle strade. Nel brano si parla di ragazzi costretti a fare i conti con il lavoro precario, la fame e un orizzonte sempre più incerto, mentre attorno continuano a sfilare i simboli di una ricchezza ostentata.

Il brano arriva in un momento in cui gli scontri e le manifestazioni in corso nel Paese hanno diviso il mondo della musica, in particolare la scena rap: da Marracash a Ghali, passando per Sayf e Nayt, diversi artisti hanno invitato a guardare oltre le vetrine distrutte, mettendo al centro il disagio sociale e la mancanza di prospettive per i giovani. Di tutt’altro avviso Fedez, che ha criticato i colleghi accusandoli di sostenere la protesta senza fare i conti con i privilegi e lo stile di vita che rappresentano.

«Limitarsi a dire che la violenza è sempre sbagliata senza capire le ragioni della rabbia delle persone è limitante», ci ha detto ad esempio Willie Peyote nell’ultimo episodio del nostro format Sotto Cassa, registrato durante il concerto di Milano. Il rapper ha aggiunto:  «La rabbia delle persone più giovani io la condivido, la capisco e la appoggio».