Il Mussolini di Luca Marinelli colpisce ancora
Alla fine dello scorso anno il New York Times l'aveva inserita fra le 10 migliori serie internazionali del 2025 (insieme a un altro titolo italiano, “Esterno notte” di Marco Bellocchio): e ieri, per la prima volta, è stata trasmessa in chiaro da La7. È “M – Il figlio del secolo”, la miniserie basata sul primo dei 5 libri di Antonio Scurati dedicati a Benito Mussolini – quello vincitore del Premio Strega 2019 – e diretta dal regista britannico Joe Wright.
«Una fosca fantasmagoria grottesca», aveva scritto il magazine statunitense, «che incorpora teatralità circense, montaggi futuristi e un Mussolini che si rivolge alla macchina da presa così come il vero Duce si rivolgeva al popolo italiano»: Duce che è interpretato da un mastodontico Luca Marinelli, che durante la messa in onda di Sky era stato sbeffeggiato dai giornali di Destra per aver raccontato che, «da antifascista quale sono», il ruolo l'aveva messo a dura prova: «sospendere il giudizio per dieci ore al giorno per sette mesi è stato devastante».
La7 trasmetterà due episodi ogni lunedì fino al 9 novembre; i primi due sono stati seguiti da 790.000 spettatori, con il 4.8% di share – in una serata dominata da “I casi di Teresa Battaglia” su Rai1 e “Grande Fratello VIP” su Canale5. «La Storia ci insegna che la democrazia è un sistema fragile, che può svuotarsi in maniera quasi inavvertita» ha detto Corrado Augias presentando lo show, «e questo può accadere quando crisi economica, povertà e paura si sommano al desiderio di un uomo forte. È accaduto durante il fascismo, può accadere di nuovo». D'altronde pure il New York Times aveva parlato della serie come di «un duro monito presentato come vivido intrattenimento».
Nonostante la risposta del pubblico e il 100% di recensioni positive dai Top Critics di Rotten Tomatoes, però, alla presentazione dei palinsesti Sky di luglio Emanuele Marchesi ha confermato la voce che girava da mesi: «“M - Il figlio del secolo” è stato un grandissimo successo, uno dei progetti più riusciti e iconici di Sky. Un progetto gigantesco, che abbiamo deciso di non proseguire». Probabilmente quindi non vedremo mai la seconda stagione, “Il figlio della provvidenza”.