Al concerto di Ultimo si potrà entrare con l'acqua
È il giorno del concerto-evento di Ultimo: a Tor Vergata ci saranno 250mila spettatori, per il live a pagamento più grande di sempre in Italia e secondo nella storia mondiale. Un evento che potrebbe essere ricordato anche perché rappresenta un piccolo punto di svolta nell'organizzazione dei grandi eventi live in Italia. Il cantante e l’organizzazione hanno infatti deciso di derogare a una delle regole più contestate dai frequentatori dei concerti: sarà possibile entrare con acqua e borracce.
Nello specifico, il regolamento consente di portare bottigliette (con tappo!) fino a 0,5 litri e borracce in plastica, tritan o silicone di dimensioni contenute, purché contengano esclusivamente acqua. All'interno dell'area saranno inoltre presenti numerosi punti di ricarica gratuita, dove il pubblico potrà riempire nuovamente le proprie borracce durante tutta la giornata.
Una scelta che rompe con una prassi consolidata nel settore. Nella maggior parte dei concerti, infatti, le bottiglie con tappo e le borracce vengono vietate o fatte entrare solo prive del tappo per ragioni di sicurezza. Una misura che, soprattutto durante gli eventi estivi all'aperto, ha spesso alimentato polemiche tra gli spettatori, costretti a lunghe ore sotto il sole e a dipendere esclusivamente dai punti vendita interni per acquistare acqua.
Le deroghe non si fermano all'acqua. Il regolamento autorizza anche l'ingresso di cibo leggero, integratori di sali minerali, powerbank, ventilatori portatili, creme solari, ombrelli tascabili senza punta e altri oggetti normalmente soggetti a restrizioni, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza. L'organizzazione ha inoltre predisposto un importante piano sanitario, con centinaia di operatori, punti di primo soccorso, ambulanze e percorsi dedicati alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza, proprio per gestire nel modo più sicuro possibile un appuntamento destinato a entrare nella storia dei concerti italiani.
Più che una semplice eccezione al regolamento, quella di Tor Vergata appare come una scelta di buon senso. Se l'esperimento funzionerà, potrebbe diventare un modello anche per altri grandi eventi musicali, dimostrando che sicurezza e attenzione al benessere del pubblico possono convivere senza difficoltà.