La Slovenia si aggiunge a Irlanda e Spagna e non trasmetterà l’Eurovision di quest’anno, scegliendo di boicottare la diretta a causa della partecipazione di Israele. L’emittente pubblica RTV Slovenia ha confermato che il Paese non manderà in onda l’Eurovision Song Contest, dopo essersi già ritirato dalla competizione per lo stesso motivo.

Al posto dell’evento musicale dal vivo più seguito al mondo, verrà trasmesso un ciclo di film dedicati alla Palestina. La Slovenia si affianca così a Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Islanda nel contestare la 70ª edizione della manifestazione, criticando la scelta dell’European Broadcasting Union di ammettere Israele nonostante le politiche genocidiarie portate avanti dal governo Netanyahu a Gaza. Tuttavia, nei Paesi Bassi e in Islanda lo show sarà comunque trasmesso dalle rispettive emittenti pubbliche.

L’annuncio arriva dopo la diffusione di un appello al boicottaggio della manifestazione firmato da oltre mille artisti internazionali, che chiedono l’esclusione di Israele dalla competizione. Tra i firmatari figurano Roger Waters, Peter Gabriel, Brian Eno, Massive Attack, Sigur Rós, Kneecap e altri nomi della scena musicale internazionale.

L’iniziativa è promossa dal movimento No music for genocide, che ha diffuso una lettera aperta in vista della prossima edizione del festival, prevista a maggio a Vienna. Nel documento si legge: «A maggio, milioni di persone assisteranno al 70esimo Eurovision Song Contest. Per il terzo anno consecutivo, Israele sarà celebrato sul palco, nonostante il genocidio in corso a Gaza, mentre la Russia rimane al bando per la sua invasione illegale dell’Ucraina».

I firmatari criticano apertamente il ruolo dell’Unione Europea di Radiodiffusione, che organizza l’evento, accusandola di incoerenza. «Come musicisti e operatori culturali che vivono e lavorano nell’ambito d’azione dell’Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu), rifiutiamo che l’Eurovision venga utilizzato per insabbiare e normalizzare il genocidio, l’assedio e la brutale occupazione militare di Israele contro i palestinesi», prosegue la lettera.