Miranda Priestly: capo tossico o icona? Verso Il Diavolo Veste Prada 2
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Nel 2016 l’attrice Emily Blunt raccontò che almeno una volta a settimana uno sconosciuto le citava una battuta de “Il Diavolo Veste Prada” – film cult in cui aveva preso parte dieci anni prima, basato su un libro altrettanto cult scritto da Lauren Weisberger (che era stata assistente di Anna Wintour da “Vogue”). Nel romanzo, e poi nel film, la protagonista si chiama però Andy, e la rivista per cui lavora si chiama “Runway”, e la sua direttrice Miranda Priestley – un nome diventato ormai leggenda. Adesso, vent’anni dopo l’uscita di quella pellicola, Meryl Streep torna a vestire i panni (non solo Prada) di Miranda, e Anne Hathaway quelli del suo braccio destro ne “Il diavolo veste Prada 2”, dal 29 aprile nei cinema italiani: insieme dovranno affrontare proprio Emily Blunt, che nel frattempo ha raggiunto i vertici di un marchio di lusso da cui dipendono i finanziamenti dello storico magazine di moda. Perché i giornali, in questi vent’anni, sono cambiati e con loro è cambiato anche il panorama mediatico (e i mestieri che gli ruotano attorno): ma è cambiato anche il nostro rapporto con quel tipo di carriera e quei livelli di ambizione? E come reagirebbe oggi l'assistente Gen Z di una capa come la Miranda di Streep? Abbiamo provato a chiederlo a un pubblico di tutte le generazioni…
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Nel 2016 l’attrice Emily Blunt raccontò che almeno una volta a settimana uno sconosciuto le citava una battuta de “Il Diavolo Veste Prada” – film cult in cui aveva preso parte dieci anni prima, basato su un libro altrettanto cult scritto da Lauren Weisberger (che era stata assistente di Anna Wintour da “Vogue”). Nel romanzo, e poi nel film, la protagonista si chiama però Andy, e la rivista per cui lavora si chiama “Runway”, e la sua direttrice Miranda Priestley – un nome diventato ormai leggenda. Adesso, vent’anni dopo l’uscita di quella pellicola, Meryl Streep torna a vestire i panni (non solo Prada) di Miranda, e Anne Hathaway quelli del suo braccio destro ne “Il diavolo veste Prada 2”, dal 29 aprile nei cinema italiani: insieme dovranno affrontare proprio Emily Blunt, che nel frattempo ha raggiunto i vertici di un marchio di lusso da cui dipendono i finanziamenti dello storico magazine di moda. Perché i giornali, in questi vent’anni, sono cambiati e con loro è cambiato anche il panorama mediatico (e i mestieri che gli ruotano attorno): ma è cambiato anche il nostro rapporto con quel tipo di carriera e quei livelli di ambizione? E come reagirebbe oggi l'assistente Gen Z di una capa come la Miranda di Streep? Abbiamo provato a chiederlo a un pubblico di tutte le generazioni…