Il video dell’esibizione degli Angine de Poitrine negli studi della rinomata emittente radiofonica di Seattle KEXP ha raggiunto in un mese più di 6 milioni di visualizzazioni. Un successo intatteso per una band canadese semisconosciuta che in poco tempo è diventata virale sui social grazie a un mix di estetica a pois e un rock sperimentale che sembra provenire da un altro mondo.

I due entrano nelle vesti di due alieni. Uno si fa chiamare Khn e suona una chitarra-basso a doppio manico, l’altro, Klek, la batteria.  Comunicano tra di loro in una lingua inventata mentre campionano in tempo reale durante i concerti creando un tappeto musicale vagamente orientaleggiante per via dell’ampio utilizzo dei microtoni.

Dal punto di vista musicale il sound è straniante e può ricordare gruppi di rock alternativo e sperimentale che amano i microtoni come gli australiani King Gizzard & The Lizard Wizard. A colpire (e a creare l’hype) è soprattutto l’impronta estetica che rende l’esperienza di ascolto e visione un viaggio surrealista.

La scelta di mascherarsi è nata un po’ per scherzo un po’ per ragioni economiche. In questo modo, spiegano, era possibile suonare nella stessa location a pochi giorni di distanza. Dopo la pubblicazione della performance da KEXP il duo è passato dall’anonimato al successo internazionale. È in programma un tour mondiale che passerà anche dall’Europa (al momento non sono previste date in Italia).

Quando nacquero i Gorillaz alla fine degli anni ‘90 Damon Albarn, già leader dei Blur, e il fumettista Jamie Hewlett erano guidati dall’idea che in un mercato musicale povero di qualità anche una band immaginaria avrebbe potuto averre successo. E così è stato. Oggi la varietà e l’originalità della musica è esplosa tramite piattaforme come Spotify, ma al costo di sacrificare la solidità economica dei progetti artistici. Il mercato musicale è ricco di qualità, ma gli artisti sono sempre più poveri.

Se in passato le vendite delle copie fisiche potevano garantire entrate quasi sicure agli artisti, il mercato dello streaming ha reso loro impotenti di fronte alle dinamiche dell’algoritmo. Dagli ascolti si guadagnano cifre irrisorie, così la quota degli introiti si è spostata tutta su concerti ed eventi dal vivo, collaborazioni commerciali e merchandise. 

L’hype oggi per una band emergente è un ingrediente fondamentale non solo per avere successo, ma prima di tutto per sopravvivere. Gli stessi Angine de Poitrine hanno dovuto puntare sull’estetica per hackerare l’algoritmo. Nonostante questo continuano a trasportare l’attrezzatura «in sacchi della spazzatura, su una vecchia macchina», hanno detto in un’intervista a Radio-Canada. «Siamo in un momento di grande successo, e lo apprezziamo. Ma sappiamo che una bolla può scoppiare molto velocemente».

L’artista Levante ha dovuto urlare «che vita di m****» 13 anni fa per farsi notare dal mercato musicale. Oggi il duo canadese Angine de Poitrine ha trovato un successo inaspettato dovuto più all’estetica che alla musica. In un mercato dominato dall’algoritmo i musicisti indipendenti trovano nuovi modi di far parlare di sé: la musica, anche quando è di valore, conta sempre meno per sbarcare il lunario.