Su RaiPlay c'è un film che racconta la rabbia di questi adolescenti
Una storia vera ispirata a una storia falsa, che comincia (e finisce) con un telegiornale che racconta l'ennesima strage domestica – due genitori che uccidono la figlia e poi si suicidano: perché, come hanno raccontato sei anni fa i fratelli D'Innocenzo, «forse solo le tragedie hanno la capacità di scuotere le abitudini in cui sono immerse queste famiglie».
“Favolacce” usciva infatti (on-demand) a maggio del 2020, l'anno funesto, dopo essere passato dal Festival di Berlino e aver vinto l'Orso d'Argento per la migliore sceneggiatura; la firmavano sempre Fabio e Damiano, alla seconda prova di regia dopo il bel “La terra dell'abbastanza”. Durante quella kermesse spiegarono che «“Favolacce” parla di un sogno infranto, quello di una generazione che immaginava il suo futuro con un senso di speranza che si è dimostrato vano. E quello dei figli, che non vogliono andare da nessuna parte verso il loro stesso futuro».
Sono passati sei anni ma il film, oggi, sembra più attuale che mai: nelle case, nei giardini, nelle piscine gonfiabili, nelle aule di scuola si nascondono la disperazione e la rabbia repressa dei bambini alle spalle dell'indifferenza degli adulti: «la casa – ciò che siamo soliti pensare come un nido – diventa, nella storia, il posto in cui convivono intolleranza, freddezza e ansia» dicono ancora i due registi.
I figli dei protagonisti (Elio Germano, Barbara Chichiarelli, Gabriel Montesi, Lino Musella – tutti candidati al David di Donatello) vivono e assorbono infatti questo clima, e cercano di reagire come possono: stanno architettando una strage – pure loro – e lo fanno, inconsapevolmente, anche ai danni di un insegnante che gli ha fornito senza volerlo le dritte per costruire un ordigno – un piccolo spoiler, ma necessario per capire quanto questa storia sia spaventosamente attuale.
Co-prodotto da Rai Cinema in collaborazione con Sky, il film è disponibile su RaiPlay e su NOW.