La puntata di Falsissimo su Signorini doveva essere “solo l’inizio”, ma in fin dei conti era solo un trailer piazzato bene per lanciare “Fabrizio Corona - io sono notizia”, la docuserie, da diverse settimane nelle prime posizioni su Netflix, che è palesemente un’occasione sprecata.  A monte: tanti soldi per la produzione (finanziata con quasi 800mila euro dal Ministero della Cultura Italiana), il grande merito di aver coinvolto quasi tutti i personaggi della storia (tranne Belen?). A valle: una docuserie che non è “su Corona” ma “con Corona”, che da spettatore percepisci sia stato pensato per contenere le sue verità fantasiose, ma che alla fine si perde nell’assecondarle, concretizzarle, con ricostruzioni di scarso livello e un’atmosfera crime da poco, che avrebbero potuto invece andare a fondo su alcune parti cruciali della storia appena sfiorate.

Per esempio: il “sistema di” e “la relazione con” Lele Mora rimane in superficie (ma se ne evince un Corona che riesce solo a sfruttarlo); non si parla di come Corona abbia perso i denti in carcere (ma si celebra la sua presunta capacità di destreggiarsi lì dentro); mancano passaggi processuali iconici, come quando Signorini raccontava che Corona provava a vendere dei servizi su sosia che spacciava per personaggi reali. Ma, nella docuserie, ci sono anche momenti che funzionano, come quelli di controcanto: Nina Moric, in questo senso, è una figura fondamentale; e colpisce un inedito Marco Travaglio che si commuove ricordando il padre di Corona. 

Se fossimo altrove, probabilmente Corona sarebbe già diventato il protagonista di una serie capace di smontare il suo personaggio pezzo per pezzo. Invece si deve accontentare di una docuserie che allo stesso tempo non riesce a rinunciare alla sua auto-mitizzazione, e così finisce per reggergli il gioco.  Sarebbe potuto essere un’occasione per guardare in modo inedito e sincero dentro certe crepe; invece finisce per essere una lungaggine meno interessante di Ilary Blasi che fa cose su Netflix. Almeno lì c’è un taglio diverso, con un cipiglio dichiaratamente trash. Un vero peccato.