I biglietti dei concerti costano il 400% in più rispetto agli anni '80
500,1.000, 5.000 dollari per assistere a un concerto di Taylor Swift, Beyoncé o Bruce Springsteen: e pensare che un tempo andare a un concerto richiedeva in media 52 dollari per un grande tour. Fra il 1981 e il 2012, però, il costo dei biglietti è aumentato di quasi il 400%: andare a un concerto, per la GenZ, può significare azzerare il proprio budget.
Lo scorso anno, il New York Times ha intervistato una ragazza 25enne che ha partecipato a sette concerti tra gli Stati Uniti e il Canada: il bilancio finale? Ha speso ben 8.400 dollari fra biglietti, merchandising e spostamenti. Però «la musica dal vivo è qualcosa che mi fa sentire veramente viva» dice lei.
In un’indagine condotta su 1.000 giovani e pubblicata dall’agenzia di marketing Merge, l’86% della GenZ ha riconosciuto di aver superato il budget previsto per eventi dal vivo. Uno dei principali motivi è il timore di perdersi un’opportunità, comunemente noto come FOMO – Fear of Missing Out.
Un altro sondaggio dell’associazione automobilistica AAA e della compagnia di servizi finanziari Bread Financial ha rivelato che la GenZ e i Millennial sono disposti a spendere di più e a viaggiare più lontano per partecipare a eventi dal vivo rispetto alle generazioni più anziane.
Inoltre, dopo il lungo periodo di isolamento dovuto alla pandemia di Covid, la voglia di esperienze dal vivo è esplosa, portando a un forte ritorno del pubblico. Nel 2023, i 100 tour più importanti a livello globale hanno generato un incasso record di 9,2 miliardi di dollari, segnando un aumento del 65% rispetto al 2019.