Secondo lo studio "Keep calm and carry cash", letteralmente "mantieni la calma e porta con te del contante", pubblicato sul bollettino economico della Banca centrale europea, il contante deve essere visto «come bene rifugio e strumento di pagamento essenziale in caso di crisi». Per questa ragione, l’articolo invita a tenere in casa una piccola riserva di liquidità, sufficiente a coprire le necessità di circa 72 ore, vale a dire una cifra compresa tra i 70 e i 100 euro per ciascun membro della famiglia.

L’ultimo caso esaminato nel documento riguarda il blackout che ha interessato la penisola iberica, coinvolgendo cinquanta milioni di persone e interrompendo per diverse ore i sistemi di pagamento digitali. L’episodio “ha evidenziato l’importanza del contante come mezzo di pagamento essenziale in situazioni di blocco delle infrastrutture digitali e come fondamentale strumento di garanzia pubblica”.

La comodità dei pagamenti digitali ha quasi fatto dimenticare monete e banconote, soprattutto tra i più giovani. In alcuni video su TikTok, comparsi già più di un anno fa, ragazzi e ragazze appartenenti alla Gen Z raccontano come per loro il portafoglio - e con lui i contanti - siano diventati obsoleti.

Se carte e documenti possono essere inseriti all’interno del telefono, allora il portafoglio è solo un peso in più.

Secondo uno studio della Banca Centrale Europea, la Gen Z preferirebbe gli strumenti digitali perché sono veloci, comodi e integrati con lo smartphone: portafogli digitali, carte contactless, app di pagamento sono usati soprattutto per acquisti quotidiani. In particolare gli under 40 usano contanti per meno del 50% delle transazioni nei punti vendita, e usano con maggiore frequenza pagamenti con il cellulare rispetto alle fasce più anziane.

In Italia, secondo un’indagine di Altroconsumo, il 79% dei giovani usa strumenti di pagamento digitali. Tuttavia, il rapporto con i contanti delle generazioni più giovani è sfumato soprattutto in alcune aree in cui forse la fiducia nel digitale è minore, come al Sud o al Centro, dove ancora si gira con il portafoglio.

Alcuni Stati hanno già trasformato queste riflessioni in misure concrete. In Finlandia si sta valutando l’installazione di sportelli automatici «resistenti ai blackout», così da garantire l’accesso al contante anche in caso di interruzioni. La Banca centrale austriaca ha annunciato l’intenzione, unica nell’eurozona, di gestire direttamente un servizio di distribuzione del contante ai cittadini. Nei Paesi Bassi, invece, è stata inserita tra le misure di protezione civile la raccomandazione di mantenere riserve domestiche di banconote. Lo studio avverte tuttavia di un pericolo: la progressiva riduzione di filiali bancarie e sportelli automatici nell’area euro rischia di limitare l’accesso diffuso al contante, proprio mentre la sua funzione si rivela cruciale nei momenti di emergenza.

Il contante, inoltre, resta per la Bce il metodo di pagamento più utilizzato da persona a persona e nel caso di piccoli importi.