Sally Rooney non venderà più i suoi libri nel Regno Unito
I libri di Sally Rooney non saranno più distribuiti nel Regno Unito. La scrittrice irlandese, tra le autrici più lette della sua generazione, ha concordato con il suo editore, Faber, di interrompere la vendita delle proprie opere nel mercato britannico. La decisione, annunciata il 14 ottobre, è legata al suo sostegno a Palestine Action, gruppo che il governo britannico ha classificato come organizzazione terroristica nel luglio 2025.
La questione riguarda i proventi dei libri. Rooney aveva dichiarato l'intenzione di destinare a Palestine Action i guadagni derivanti dal proprio lavoro. Secondo Faber, la legislazione britannica non consente all'editore di trasferirle i ricavi delle vendite nel Regno Unito in queste circostanze. «Vendere il lavoro di una scrittrice senza poterle trasferire i guadagni è una situazione inconcepibile», ha dichiarato la casa editrice, precisando che continuerà a pubblicare i suoi libri negli altri Paesi. Rooney ha confermato di aver condiviso la decisione. «Ho fatto tutto il possibile per essere onesta con il pubblico riguardo alle mie convinzioni e alle mie intenzioni, e sono pienamente pronta ad accettarne le conseguenze», ha dichiarato. L'autrice aveva già avvertito che il divieto avrebbe potuto impedirle di pubblicare nel Regno Unito e aveva sostenuto in tribunale una contestazione legale contro la messa al bando del gruppo.
In base al Terrorism Act britannico, fornire denaro o altri beni a un'organizzazione proscritta può costituire un reato. La decisione di Rooney e Faber mostra così come la normativa antiterrorismo possa avere conseguenze anche sulla circolazione delle opere culturali e sulla libertà degli autori di sostenere pubblicamente una causa politica. Organizzazioni per i diritti civili hanno espresso preoccupazione per gli effetti del divieto sulla libertà di espressione.
Rooney ha costruito una parte importante del proprio successo raccontando relazioni, precarietà e disuguaglianze nella vita contemporanea. Ora la sua posizione politica rischia di renderla meno accessibile proprio nel Paese in cui i suoi romanzi hanno trovato un pubblico ampio. Le copie già presenti nelle librerie britanniche possono ancora essere vendute, ma Faber non rifornirà più i rivenditori.