In risposta alle proteste studentesche centinaia di istituti continuano a fare lezione con la didattica a distanza. Gli studenti hanno deciso di boicottarla invitando persone esterne a fare casino nelle call. Lo hanno chiamato blocco virtuale. Decine di persone si collegano e parlano contemporaneamente, mettono musica e disturbano in segno di protesta.

Per organizzare il blocco basta condividere il link delle riunioni in chat pubbliche su Discord rinominate “blocus lycée” o “vidéos blocus”. Ne esistono per ogni materia.  I collettivi studenteschi promuovono e agevolano questa forma di lotta. Insieme agli altri studenti vogliono mantenere alta l’attenzione sulle proteste, che potrebbe essere indebolita dal proseguimento delle lezioni con la didattica a distanza.

Gli studenti in Francia protestano da metà settembre, chiedono condizioni migliori per le scuole. Le classi sono spesso sovraffollate, in edifici maltenuti, in cui mancano insegnanti, banchi e sedie.

Il 13 ottobre, dopo la quinta giornata nazionale di proteste, gli studenti hanno detto che i risultati ottenuti finora non bastano. Sabato 17 ottobre è prevista una grande protesta in cui gli studenti scenderanno in piazza insieme ai cittadini per contestare l’aumento dei prezzi, come i gilet gialli nel 2018-2019. Sui social in Francia è pieno di video di lezioni online boicottate dagli studenti. La protesta iniziata un mese fa per le strade prosegue nella didattica a distanza, dove persone esterne vengono invitate a partecipare tramite link diffusi su Discord. Un modo creativo di tenere alta l’attenzione sulle lotte, in attesa della attesa manifestazione del 17 ottobre, che dovrebbe allargare il movimento degli studenti ai lavoratori.