Dalla scorsa settimana la piazza Puerta del Sol di Madrid è occupata da decine di tende. Tutto è nato dal caso di Maricarmen Abascal, donna di 87 anni sfrattata dall'appartamento in cui viveva da 70 anni. La popolazione ha risposto compatta trasformando la lotta per una singola situazione in una rivendicazione collettiva. Non solo Maricarmen ha ottenuto di poter tornare a vivere nella sua casa, ma il Governo ha varato due decreti con misure concrete per il diritto alla casa. Norme che passeranno oggi al vaglio del Parlamento.

La Spagna non è l’unica. In Francia, dove le manifestazioni sono frequenti e partecipate, le estese proteste per il diritto allo studio hanno bloccato il Paese. Solo giovedì sono state fermate quasi 2mila persone, quattro volte quelle fermate martedì e mercoledì. Oggi, venerdì 2 ottobre, 400 scuole resteranno chiuse per paura di danni e disordini.  La politica è stata costretta a prendere posizione. Il Ministro dell’Istruzione, Édouard Geffray, incontrerà i rappresentanti delle organizzazioni studentesche per trovare un accordo. Arriva dopo aver annunciato già alcune concessioni: viene tolta l’introduzione di un pagamento di 178 euro per iscriversi a tecnici di istruzione superiore, simili agli ITS in Italia, i 270 euro per i corsi che preparano agli esami per entrare nelle prestigiose Grandes Écoles.

Le proteste in Spagna e Francia vengono trattate con grande attenzione dai rispettivi Governi, che sanno quanto le mobilitazioni incidono sulla tenuta degli esecutivi. In Francia il prossimo anno si vota il nuovo Presidente e la gestione delle rivolte è già diventato campo di battaglia elettorale. In Spagna, se non passassero le norme, Sanchez potrebbe anticipare le elezioni per il 29 novembre, cavalcando il malcontento popolare per mettere alle strette i partiti centristi. Un altro Paese va al voto l’anno prossimo, l’Italia. Anche da noi i temi della casa e della scuola sono centrali. Ma il dibattito non esce da questi spazi. Le proteste attorno a noi insegnano che la qualità dell’offerta politica si rispecchia anche nelle richieste della popolazione. Se mancano, resta solo da lamentarsi.